Il futuro di Charles Leclerc in Ferrari non è più così scontato. Nonostante un contratto lungo con la Scuderia, i dubbi sulle prospettive del team e le incognite delle nuove regole del 2026 hanno spinto il monegasco a valutare altre strade. A Monza, il suo entourage ha già sondato McLaren, Mercedes e Aston Martin, aprendo scenari che potrebbero ridisegnare il mercato piloti dal 2027.

Leclerc contro le Mercedes: “Quello di Kimi non è un errore da rookie”

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Charles Leclerc lascia Zandvoort con più delusione che punti.

Il pilota della Ferrari, costretto al ritiro in seguito a un contatto con Andrea Kimi Antonelli, ha vissuto un fine settimana complesso e ricco di episodi che lo hanno visto protagonista. Partito dalla sesta casella, il monegasco si era subito portato davanti a George Russell per poi ritrovarsi bloccato a lungo dietro la Racing Bulls di Isack Hadjar. Il suo GP è però terminato anzitempo, dopo l’incidente con il giovane talento italiano della Mercedes.

Charles Leclerc lascia Zandvoort con più delusione che punti.

Il contatto con Antonelli

A fine gara, Leclerc ha analizzato così l’episodio che ha messo fine alla sua domenica: “Sì, è stato un bel botto e credo che sia stato un errore da parte di Kimi. Su una pista come questa bisogna essere aggressivi per superare, ma forse lui lo è stato un po’ troppo. Ha tentato l’affondo all’interno e mi ha colpito sulla posteriore sinistra, chiudendo di fatto la mia gara. È frustrante, ma non lo definirei un errore da rookie: è una situazione che può capitare al primo anno come al quinto di Formula 1”.

Antonelli, riconosciuto responsabile del contatto, si è presentato nel box Ferrari per scusarsi personalmente con Leclerc, un gesto che il monegasco ha apprezzato nonostante l’amarezza per il ritiro.

Charles Leclerc lascia Zandvoort con più delusione che punti.

Il duello con Russell

Nel dopogara ha fatto discutere anche l’episodio con George Russell. Dopo la Safety Car, entrata in pista per l’incidente che aveva coinvolto Lewis Hamilton, Leclerc ha tentato un sorpasso deciso in curva-11, portando le ruote oltre i limiti della pista per mantenere la posizione.

“Sono stato aggressivo perché stavamo lottando per punti pesanti, sia nel Mondiale Piloti che in quello Costruttori contro la Mercedes. Russell si è difeso all’interno e io ho scelto l’esterno, mossa che forse non si aspettava. Ma poi ha affrontato la curva successiva come se non fossi lì e ci siamo toccati. Sarebbe stato meglio un chiarimento immediato da parte dei commissari, ma capisco che non sempre arrivino decisioni in diretta”, ha spiegato Leclerc.

La strategia Ferrari

Nonostante la frustrazione per l’esito della corsa, Leclerc non ha voluto puntare il dito contro le scelte strategiche del muretto Ferrari. In radio aveva definito “non necessario” il pit-stop per coprirsi dall’undercut di Antonelli, ma a fine gara ha smorzato i toni.

“Le gomme non erano in cattive condizioni, ma il team ha visto che il rientro in pista di Kimi era molto veloce e ha preferito chiamarmi ai box. A conti fatti non credo sia stata una scelta sbagliata, semplicemente non abbiamo potuto verificarlo fino in fondo perché la mia gara è terminata con l’incidente. Ora è difficile dire se fosse la strategia giusta o no”.


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