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F1 | Pirelli Preview – GP d’Italia: 75 anni di velocità

Monza spegne le 75 candeline! Il tracciato brianzolo ospiterà per il settantacinquesimo anno il GP d’Italia. Le gomme? Ecco la Pirelli Preview!

L’autodromo di Monza ospiterà questo weekend il GP d’Italia per la settantacinquesima volta nella storia della Formula 1. Il tracciato brianzolo è la pista dove si sono disputate più gare nella storia di questo sport, e ha saltato solamente un anno, il 1980. È una vera e propria icona del calendario, e viene chiamato anche “Tempio della velocità” per i lunghi rettilinei in cui si raggiungono altissime velocità. E in termini di gomme? Lo vediamo nella Pirelli Preview!

Caratteristiche della pista

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Probabilmente tutti conoscono la pista di Monza, talmente famosa che snocciolarne il layout diventa quasi superfluo. I lunghi rettilinei sono intervallati da forti frenate che mettono appunto sotto stress i freni [4] e chicane da percorrere a bassa velocità, anche se non mancano punti più tecnici e veloci come le due di Lesmo, l’Ascari e la famosa Parabolica che porta sul rettilineo principale.

Le forze laterali sono quindi ad un livello medio [3] mentre la deportanza è ai minimi storici [1]. Qui bisogna girare più scarichi possibili, e probabilmente i team se potessero farebbero a meno degli alettoni. Anche la trazione è a livello medio [3] visto che bisogna comunque farci affidamento per uscire dalle chicane, o meglio dalle Varianti. I lavori di riasfaltatura dell’anno scorso fanno sì che l’abrasività del manto stradale sia ad un livello basso [2] mentre la sua aderenza è a [3]. L’evoluzione durante le sessioni è abbastanza alta [4], quindi significa che più la pista si gomma più migliora in termini di tempi sul giro, che si abbassano. Lo stresse sugli pneumatici in generale è, sommando tutto, medio [3].

Mancano però un po’ di numeri. L’autodromo di Monza è lungo 5,79 Km e si compone di 11 curve. Durante un giro, l’80% del tempo i piloti sono a tavoletta ed è per questo che il circuito detiene il record per la gara con la velocità media più alta (2003, vinta da Michael Schumacher con una media di 247,586 Km/h) e quello per il giro di qualifica con la velocità media più alta (Lewis Hamilton nel 2020 con una media di 264,362 Km/h).

Le scelte di Pirelli

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Per questo weekend Pirelli ha deciso di portare la gamma più morbida di mescole a disposizione come l’anno scorso. La gomma Hard è quindi la mescola C3, e a salire la Medium è la C4 e la Soft la C5.

La Soft presumibilmente verrà utilizzata solamente in qualifica, mentre Medium e Hard saranno le protagoniste della gara. Così fu l’anno scorso, quando quasi nessun pilota utilizzò la gomma rossa ma tutti preferirono alternare media e dura, ad eccezione di Lance Stroll che montò la morbida per andare a caccia del giro veloce. Come nel 2024, vedremo se i team preferiranno andare su una più conservativa strategia a due soste oppure se proveranno l’azzardo della sosta unica che l’anno scorso ha permesso a Charles Leclerc di diventare per la seconda volta in carriera Re di Monza.

A determinare questa scelta sarà anche il graining, che l’anno scorso si abbassò nelle fasi finali della gara e che quest’anno dovrebbe essere inferiore visto che il manto stradale è più rodato. Occhio anche al fatto che la pitlane è una delle più lunghe del calendario, ed effettuare una seconda sosta potrebbe voler dire perdere tempo prezioso. Da non sottovalutare, poi, che i sorpassi sono più difficili da effettuare, elemento che potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso una gara one-stop.

La temperatura in Brianza, però, ad inizio settembre è ancora elevata, e se dovesse essere particolarmente alta potrebbe far aumentare il degrado e di conseguenza rendere una strategia a due soste quella più veloce. Per evitare di usurare troppo gli pneumatici, i piloti dovranno fare attenzione a non avere bloccaggi in fase di frenata, soprattutto in fondo al rettilineo principale dove si raggiungono i 5g di decelerazione. Una forte staccata imprime così tanta forza alla gomma che si crea compressione tale per cui la gomma si appiattisce, esponendola maggiormente al rischio appunto di un bloccaggio.

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Infine, Pirelli raccomanda una pressione minima al via di 25,5 psi all’anteriore e 23,5 psi al posteriore, mentre il limite di angolo campanatura è fissato a-3,00° all’anteriore e -2,00° al posteriore.

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