Evans WRC Giappone 2026

WRC | Il Post-Rally – Giappone: Evans intoccabile, altro passo falso di Solberg

Elfyn Evans conquista la sua terza vittoria in terra nipponica e scappa in classifica WRC. Altro passo falso per Oliver Solberg, mentre nel WRC-2 vince Gryazin. Ecco il Post-Rally.

Il Rally del Giappone segna l’ultimo evento su asfalto per l’attuale generazione delle Rally1. E Toyota non si è fatta pregare, monopolizzando un’altra volta la scena. Facciamo il punto della situazione.

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Elfyn Evans vince il suo tredicesimo rally in carriera e raggiunge Petter Solberg nella classifica di tutti i tempi, con una prestazione dove è stato veramente intoccabile per tutti, pure per Sébastien Ogier che ha faticato e non poco a stargli quantomeno vicino. Il gallese, aiutato il venerdì dalla road position, non si è fatto pregare e ha sfornato un weekend quasi perfetto, allungando in classifica piloti. Ora tra lui e il suo prossimo inseguitore, Takamoto Katsuta, ci sono ben 20 punti. Non è un gap ampissimo, e negli ultimi anni abbiamo avuto la conferma che può succedere di tutto, però dà la possibilità ad Elfyn di amministrare un po’ di più la situazione senza doversi svenare.

Intanto, resta la gran velocità dimostrata e, nel caso ci fosse bisogno, che per vincere il campionato bisogna fare prima i conti con lui. È per Evans anche la terza vittoria in Giappone e, curiosa statistica, altra vittoria arrivata alla presenza del chairman del marchio Akio Toyoda. Quando c’è lui, vicne sempre Elfyn.

Bene Ogier, altro podio per Pajari

Sèbastien Ogier, posto un intoccabile Evans, fa il massimo che può e agguanta il 2° posto, che male non fa per la classifica piloti. Certo, partiva con altre ambizioni ma ha trovato di fronte la velocissima Toyota del gallese compagno di squadra e non è riuscito ad avvicinarsi al suo ritmo. Sembra aver faticato più del solito con le gomme e con il setup della vettura soprattutto il venerdì. Però, è pur sempre medaglia d’argento e quindi non si butta via niente.

Di contro, altro weekend positivissimo per Sami Pajari, che ha fatto nuovamente vedere delle buone cose e un buon passo, centrando l’ennesimo podio stagionale, in attesa della prima vittoria in carriera in massima serie. Arriverà, ma intanto c’è la certezza che Sami è cresciuto rispetto all’anno scorso e che il mondiale vinto nel WRC-2 non è stato un caso.

Ennesimo errore per Solberg, Katsuta non va

Oliver Solberg commette l’ennesimo errore della sua stagione, buttando alle ortiche un probabilissimo piazzamento a podio e la possibilità di lottare fino alla fine con Evans per la vittoria, visto che il passo era simile. È vero che ha preso i punti del Super Sunday e ha limitato i danni, ma è anche vero che si comincia ad essere stufi degli errori dello svedese. Comincia ad esserlo anche il suo mentore Ogier, che ha dichiarato senza mezzi termini come si aspettasse l’errore nella SS10 dopo aver visto quanti rischi si stava prendendo Oliver per andare a riprendere Evans.

Eccesso di foga? Può darsi. Di sicuro Solberg deve darsi una regolata perché se il detto dice che di amore non si vive, nemmeno con i soli punti del Super Sunday si vive.

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È un peccato, perché il ritmo in macchina c’è ma, a parte il Rally di Monte-Carlo dove ha fatto quasi tutto perfettamente, negli altri è sempre mancato qualcosa per unire tutti i puntini e tornare alla vittoria rilanciando anche la corsa mondiale, che lo vede comunque 3° ma a quasi 50 punti da Evans. Tocca invertire la rotta.

Peccato anche per Takamoto Katsuta che di sicuro si sarebbe aspettato tutt’altro risultato visto l’inizio di anno che ha avuto. Ed invece è subito scivolato nelle retrovie di Toyota e non è riuscito a stare con qualli davanti. Ha comunque chiuso al 4° posto, ma si è scusato con i fan giapponesi ed ha ammesso che è stato per lui uno dei weekend peggiorei in carriera. Rimane comunque al 2° posto nel mondiale piloti,a 20 punti da Evans. Non sono pochi, ma nemmeno tanti. La lotta è ancora aperta.

Solita Hyundai, M-Sport rimane indietro

Non c’è molto altro da dire, oltre al monopolio Toyota e ai suoi piloti tutti in grado pdi lottare con la vittoria. Per Hyundai permangono i problemi di sottosterzo, c in linea generale si è capito che questa i20 N sull’asfalto non va. Poco male, perché il resto della stagione si correrà sullo sterrato, dove la vettura coreana può dire la sua, come successo in Portogallo.

Parlando di piloti, Adrien Fourmaux centra la Top 5 ma a più di due minuti e mezzo dal vincitore, mentre Thierry Neuville è 6° e Hayden Paddon è 7°. Normale amministrazione su questi fondi. L’importante è aver finito la gara e aver portato a casa punti con tutte le vetture. Sulla terra probabilmente vedremo una situazione migliore.

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Ancora più lontane le due Puma di Jon Armstrong e Josh McErlean, che però per la prima volta vanno entrambi a punti. I due irlandesi fanno un campionato un po’ a sé, quindi non c’è molto di cui segnalare, se non appunto il doppio piazzamento a punti che dà un po’ di ossigeno al team. Armstrong è stato nuovamente più veloce di McErlean centrando l’8° posto, confermandosi il migliore del team al momento, pur essendo un rookie. Stagione, per quanto può valere, da incorniciare fin qui.

WRC-2: vince Gryazin, Yamamoto a podio

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Nikolay Gryazin torna alla vittoria e riporta nuovamente Lancia sul gradino più alto del podio. In più, si toglie lo sfizio di balzare in testa al mondiale staccando il compagno di squadra Yohan Rossel, a pari eventi disputati, di quattro punti. È anche lui, quindi, in lotta per qualcosa di importante, assieme all’altro Rossel e a Korhonen.

Dietro di lui Alejandro Cachón ha tentato di non farsi suffgire la vittoria, cercando di riagguantare Gryazin, non riuscendoci e concludendo in una comunque ottima 2a posizione. È invece da segnalare il podio in casa di Yuki Yamamoto, ovviamente lontano dai primi due, che hanno fatto un altro sport, ma abbastanza veloce da poter essere sul gradino più basso. Buon rally per il giovane di Toyota Next Generation, navigato da niente meno che James Fulton, l’ultimo copilota del compianto Craig Breen.

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