Yuki Tsunoda, secondo pilota di Red Bull, al termine del GP d’Italia ha aspramente criticato il suo ex compagno di squadra Liam Lawson dopo l’incidente che li ha visti coinvolti a Monza.
È al ventottesimo giro del Gran Premio d’Italia che la battaglia tra due monoposto “cugine” culmina. La Red Bull #22 di Yuki Tsunoda, viene infatti colpita sulla ruota posteriore sinistra dalla Racing Bull #30 di Liam Lawson alla Variante della Roggia.
Il giapponese, in lotta per la 17ª posizione con il neozelandese, aveva conquistato l’interno in uscita da Curva Grande ed era pronto a concludere in sorpasso alla quarta curva del giro. In questa manovra, tuttavia, il #22 ha allargato un po’ troppo la traiettoria, spingendo il #30 praticamente sull’erba.

Arrivato il momento di sterzare, l’anteriore sinistra del #30 ha colpito leggermente la posteriore destra di Tsunoda, portando entrambi nella via di fuga e permettendo a Lawson di trattenere la posizione fino al rettilineo tra Lesmo 2 e la Variante Ascari, dove il kiwi ha lasciato passare il nipponico.
Nonostante questa manovra apparentemente in cerca di pace – probabilmente, invece, eseguita per cercare di evitare una penalità – Tsunoda non si è risparmiato le critiche nei confronti del pilota VCARB, mettendo in dubbio anche le sue abilità di guida nonostante in passato abbiano collaborato.

“Stavo guadagnando un secondo a giro. Se stai lottando per dei punti, posso anche capire l’azione”, ha esordito il nipponico, come riporta Racing News 365. “Anche se siamo in squadre sorelle, siamo nemici. La posizione che ricopro ora è probabilmente la più competitiva che ho mai ricoperto. Allo stesso tempo, però, c’è una linea che non puoi superare. Qual è il senso (di una manovra del genere, ndr.) se io sono in lotta per i punti e tu no?”.
Al giapponese è stato anche chiesto un parere sulla partenza, dove ha avuto un incontro ravvicinato con Lewis Hamilton. “Sono chiaramente stato schiacciato in curva 1. (Hamilton, ndr.) Probabilmente non ha neanche provato a sterzare in curva 1. Sono contento di ciò che ho fatto per evitare la collisione, lui si è lanciato all’interno”, ha concluso.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

