Sébastien Ogier domina e diventa leader del campionato a 41 anni suonati! Bene Evans, mentre Rovanpera delude ancora. Scopri i top e i flop del WRC Rally Cile!
Top
Sébastien Ogier
Ancora lui, sempre lui. A 41 anni c’è sempre, come c’era 12 anni fa quando vinceva il titolo numero 1. Ora, Sébastien Ogier è leader della classifica a 41 anni, con 3 gare rimanenti. Punteggio pieno in Cile, e netta vittoria sul rivale Evans, il quale sembra l’unico capace di poterlo fronteggiare. Ora i due asfalti del CER e Giappone, poi il finale su terra in Arabia che potrebbe rimescolare le carte. Intanto, Sèbastien Ogier dimostra che a 41 anni è ancora il migliore.

Elfyn Evans
Giustamente, voi direte: ‘Non è più leader del campionato, ed è un top?’. Sì, è un super top. Perché questo weekend è stato superlativo, non perfetto come Ogier certo, ma ovviamente la differenza di 8 titoli mondiali si fa sentire in situazioni come queste. Apriva la strada al venerdì, ha sfruttato tutte le occasioni, non ha commesso errori e ora si prospetta una lotta intensa contro il compagno francese. Stile 2020/2021? Speriamo per Elfyn che l’esito sia diverso.

Adrien Fourmaux
Quest’uomo – fresco sposo – è l’ancora di salvataggio di Hyundai. Sì, ha sbagliato molto a inizio anno, ma dalla Grecia ha iniziato a macinare ottime performance come ci aveva abituato l’anno scorso. Questo weekend nulla ha potuto contro le Toyota, ampiamente superiori ai coreani. Però, bravo Adrien! La prima vittoria arriverà presto.

Oliver Solberg
Oliver Solberg, per chi se lo fosse perso, è diventato campione nel WRC-2. Lo svedese ha completato tutti i round dove prendere punti e la matematica è una condanna per gli avversari. Il giovane ha letteralmente spazzato via la concorrenza, Rossel è stato l’unico capace di insidiarlo, ma è stato fermato al venerdì pomeriggio da un problema al motore. Bravo Oliver, il WRC ti attende tanto quanto tu lo hai atteso!

Hankook
Dai, dopo tante critiche è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Questo weekend gli pneumatici coreani si sono comportati bene, con una sola foratura (venerdì pomeriggio a Mcerlean), alla quale si aggiunge quella di Rovanpera, ma lì è colpa del pilota, il quale ha colpito violentemente un terrapieno con la posteriore sinistra. Hankook deve – necessariamente – continuare così. Speriamo bene per il Central Europe Rally.

Flop
Kalle Rovanpera
Rovanpera non è fuori dalla lotta mondiale dopo il Cile, tenetelo in mente. Nel round sudamericano ha avuto la possibilità di portarsi finalmente in testa, ma al venerdì mattina ha sbagliato e ha forato. Ora, Evans e Ogier sono lontani. E attenzione, i prossimi due rally sono su asfalto, dove l’effetto pulizia agirà al contrario dei rally su sterrato.

Hyundai
I coreani non stanno capendo nulla quest’anno. Se non fosse per l’incredibile vittoria di Tanak in Grecia, quest’anno sarebbe monopolio Toyota. Cosa è accaduto di male in Cile per Hyundai? Al venerdì, problema al motore per Tanak, azzerando le speranze mondiali dell’estone. Poi, al sabato, un 1-2 ottenuto al venerdì diventa 3-4, dopo che Fourmaux e Neuville sono stati ampiamente surclassati da Ogier ed Evans. Al CER di inizio ottobre, Toyota diventerà probabilmente campione nelle marche.

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