Nella Sprint Race di Baku è Dino Beganovic ad emergere tra incidenti e colpi di scena, ottenendo la sua prima vittoria stagionale. Browning chiude secondo e completa la doppietta Hitech TGR, mentre Dunne termina terzo. Fornaroli limita i danni in P5.
In una gara veramente intensa, tra sorpassi e contatti, è il pilota svedese dell’Academy Ferrari a prevalere, riuscendo a prendersi la testa alla partenza, e poi dominando in lungo ed in largo. Ottima prova anche del compagno Browning, che con la seconda piazza recupera punti a Fornaroli.
Chiude sul podio Dunne, precedendo un solido Crawford, mentre Fornaroli termina quinto. Finale amaro per Prema, con Montoya che ha perso il podio nei giri finali per un problema, mentre Minì ha chiuso soltanto in P7, beffato da Verschoor al traguardo.
Menzione d’onore anche per Stenshorne, il quale è stato costretto al ritiro mentre si trovava secondo nelle prime fasi di gara, confermando il suo grande potenziale alla sua prima uscita in questa categoria.
Griglia di partenza

Resoconto sessione
Alla partenza è Dino Beganovic il più scaltro nello scatto, riuscendo a prendersi subito la leadership, seguito da Montoya, anche lui ha approfittato di una super partenza. Dura solo 1 curva la gara del poleman Rafael Villagomez, il quale viene centrato da Marti’, che è stato tratto in inganno dall’inserimento all’interno da parte della Trident di Stenshorne.

In curva 3 Goethe entra in contatto con l’altra VAR di Bennett, con il tedesco che finisce in testacoda e la sua gara termina così. Pochi metri dopo anche Lindblad finisce in testacoda, ma riuscendo a ripartire.

In virtù di tutti questi contatti, è stata inevitabile la chiamata della vettura di sicurezza, per rimuovere le vetture incidentate e ripulire la pista. Il pilota della Ferrari Driver Academy nel mentre si trova in in testa, davanti a Montoya e la new entry Stenshorne. Poco dietro gli italiani, con Minì sesto e Fornaroli settimo.
Al quarto giro si è potuti ripartire, con Beganovic, che nonostante abbia esitato a lungo a ripartire, è riuscito a mantenere la testa, seguito sempre dal colombiano della Prema e dal norvegese della Trident.
Grande bagarre tra Browning e Dunne, ma con l’inglese che riesce a mantenere la P4. Fornaroli invece in curva 5 completa l’attacco al connazionale. Sfortunato invece Maini, il quale è entrato in contatto con Cordeel, compromettendo la sua corsa.
Al settimo giro il pilota Hitech aveva già preso il largo sull’alfiere Prema, il quale è stato attaccato da Stenshorne, che è riuscito a prendere la piazza d’onore momentanea. Minì nel mentre si riprende la posizione sul leader del campionato.

Nel giro seguente arriva un incredibile colpo di scena: Stenshorne ha iniziato a rallentare ed è stato costretto al ritiro, con conseguente uscita della SC. Da capire il motivo, ma sicuramente gran peccato per il rookie, che stava veramente facendo una bella figura alla sua prima uscita in F2.

Di conseguenza ci guadagna Montoya, che si riprende la P2, seguito da Browning, Dunne e Minì. In difficoltà Fornaroli, il quale è stato superato anche da Crawford.
Al giro 13 è avvenuta la ripartenza, con l’incognità della pioggia, visto che sono state segnalate delle gocce. Beganovic ha gestito le operazioni ancora una volta in maniera eccellente, con Montoya sempre dietro di lui, ma segnalato dalla federazione per un Infringement durante Safety Car.
Dunne è riuscito a superare Browning, mentre dietro si è scatenata la bagarre tra Crawford e Minì, con il pilota Prema che ha riportato il suo musetto davanti a quello dell’americano.
Al giro dopo Dunne ha bloccato le ruote in curva 1, riconsegnando di fatto l’ultima posizione sul podio a Browning, con Minì che nel giro seguente eseguirà la stessa manovra, prendendosi la P4. La federazione ha fatto sapere che l’investigazione di Montoya sarà eseguita dopo la gara.
Al giro 18, con lo svedese ormai in fuga, Browning sorprende Montoya, pianificando la doppietta Hitech TGR, mettendosi in seconda posizione. Nel mentre Dunne si riprende la quarta su Minì.
A 3 giri dalla fine arriva un altro colpo di scena: Montoya ha iniziato a rallentare e anche per lui la gara compromessa, relegandolo fuori dai punti. Continuano le difficoltà Prema in questo finale, con Crawford che si sbarazza anche di Minì.
Nel giro finale anche Fornaroli riesce a sorpassare il palermitano, riuscendo a limitare i danni dai rivali in P5. Negli ultimi metri Minì viene anche beffato da Verschoor, chiudendo di fatto in P7.
Vince Dino Beganovic, il quale ottiene la sua prima vittoria in Formula 2. Browning termina secondo, regalando la doppietta al team Hitech e accorciando in classifica. Dunne chiude il podio.

Terminano a punti rispettivamente: Crawford, Fornaroli, Verschoor, Minì e Martins.

Classifica finale

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