In qualifica non c’è storia neanche a Detroit, è sempre Alex Palou a fare la differenza, ottenendo per la prima volta 3 pole position consecutive. Risorge Power, subito dietro allo spagnolo, mentre Kirkwood cede nel finale, solo sesto. Disastro Malukas, a muro nel Q1.
Dopo averla siglata nel 2023, Alex Palou torna in pole nella “Motor City”, prevalendo nella fast 6 in versione one shot, lanciando un segnale ai rivali, che domani saranno chiamati a rispondere. Lo spagnolo infatti può beneficiare della sesta casella di partenza di Kirkwood e del k.o. clamoroso di David Malukas, finito contro le barriere durante la prima fase.
Will Power si deve arrendere solo allo spagnolo di Chip Ganassi racing, tornando a fare la differenza nel giro secco dopo un inizio al quanto turbolento in questa sua nuova esperienza con Andretti Global. L’australiano ex Penske proverà a tornare in victory lane a Detroit dopo l’edizione 2022, anno in cui vinse il suo secondo titolo.
Scott McLaughlin tiene alta la bandiera del team Penske, riuscendo a concludere in terza posizione. Sorride anche Scott Dixon, il quale nonostante abbia pasticciato nel finale, vanificando la possibilità di battere il compagno di squadra, partirà dalla quarta posizione. Lundgaard, reduce da un’opaca Indy500, torna ad essere il pilota Arrow McLaren di riferimento, concludendo in P5.

Kyle Kirkwood, vincitore della passata edizione, ancora una volta ha faticato in Fast 6, difatti diversi errori e bloccaggi hanno compromesso il suo giro, portando a casa solo una mesta sesta posizione. Momento no per Malukas, dopo la beffa subita Domenica scorsa, il pilota con origini lituane ha terminato prematuramente le sue qualifiche, finendo contro le barriere.
Non brilla nemmeno il nuovo vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, Felix Rosenqvist, il quale ha terminato le proprie qualifiche nel Q1. Lo svedese di Meyer-Shank partirà dalla sedicesima posizione.
Gruppo 1
Marcus Armstrong è stato il più veloce del gruppo 1, portando la sua Meyer-Shank numero 66 davanti a tutti con il tempo di 1’02,230. Il neozelandese ha proseguito la sua qualifica verso la fast 12 insieme alle McLaren di O’Ward e Lundgaard, la Chip Ganassi di Dixon, la RLL di Foster e l’Andretti di Ericsson.

Tra gli esclusi ci sono invece: Siegel, Hauger, Simpson, Collet, Newgarden (ancora dolorante dopo il brutto dopo di settimana scorsa). Ancora fanalino di coda Mick Schumacher, che ha sbattuto durante il Q1, confermando le difficoltà fino a qui avute sin da inizio stagione.

Gruppo 2
Kyle Kirkwood emerge come il più rapido nell’altro gruppo, con il crono di 1’01,488, precedendo di un solo decimo il rivale Palou. Oltre all’americano e allo spagnolo, passano alla fase successiva: McLaughli, Power, Rahal e Rasmussen.

Terminano in anticipo la loro sessione: Rossi, il fresco vincitore della 500 Miglia Rosenqvist, VeeKay, Grosjean, Ferrucci, Robb e Malukas. Il pilota della #12 di Penske ha replicato l’incidente di Schumacher, compromettendo il suo weekend in Michigan, dato che scatterà dal fondo dello schieramento.
Fast 12
Nel Q2 è Scott McLaughlin a realizzare la miglior prestazione in 1’01,333, solo 22 millesimi meglio di Power. Alla fase finale accedono anche Kirkwood, Palou, Lundgaard e Dixon.
Si spartiscono le posizioni dalla settima alla dodicesima: O’Ward, Armstrong, Rasmussen, Ericsson, Foster e Rahal.

Fast 6 – One shot
Nel Q3, con il formato one shot, introdotto da questa stagione nei circuiti cittadini, è il campione in carica Alex Palou a prevalere sulla concorrenza, riuscendo per la prima volta in carriera ad ottenere ben 3 pole consecutive grazie ad uno strabiliante 1’01,901. Si deve inchinare Will Power, che condividerà la prima fila insieme al catalano.
Terza posizione per un solido Scott McLaughlin, reduce dal podio alla Indy500. In seconda fila ci sarà anche Dixon, mentre dietro di loro si schiereranno Lundgaard e Kirkwood, il quale non è stato in grado di replicare al 4 volte campione, commettendo numerosi errori, che sono valsi una misera P6.

Risultati finali

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