McLaren, dopo l’incidente tra Norris e Piastri, ha valutato la gestione interna dei suoi piloti ma ha scelto di non modificare le “Papaya Rules”, il codice che regola le battaglie in pista. Il team conferma così fiducia e stabilità nel proprio duo, preferendo l’equilibrio alla restrizione.
A Singapore la McLaren ha messo le mani sul Mondiale Costruttori, ma la festa non è stata del tutto tranquilla. Lando Norris ha strappato il terzo posto al compagno di squadra Piastri con un sorpasso deciso alla curva 2 di Marina Bay, una manovra che non è andata giù all’australiano, pronto a invocare le “Papaya Rules”. Quelle stesse regole che vietano di colpire il compagno, e che Lando ha interpretato a modo suo. Ma Andrea Stella ha spento sul nascere ogni polemica: le Papaya Rules non cambiano. Nemmeno dopo un mondiale.

Adesso che il titolo Costruttori è al sicuro, in casa McLaren l’attenzione si sposta tutta sul Mondiale Piloti. Piastri è al comando con 22 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra e sei gare ancora da disputare, ma il clima nel box papaya si scalda. Norris non ha alcuna intenzione di fare da gregario: la vera sfida, adesso, è tutta in famiglia.
Stella chiude il caso: le Papaya Rules restano intoccabili
Tuttavia, Andrea Stella ha ribadito che le Papaya Rules non verranno riviste, mentre i piloti si contendono il primo titolo mondiale per la McLaren dal 2008, anno in cui Lewis Hamilton portò a Woking l’ultima corona iridata. Nelle dichiarazioni riportate da RacingNews365.com, Stella ha spiegato il motivo della scelta, sottolineando come la filosofia del team resti invariata: le regole servono a garantire libertà e rispetto reciproco in pista, non a limitare la competizione tra i due piloti:
“Posso confermare che la vittoria nel campionato costruttori e la corsa al titolo piloti seguono percorsi indipendenti”
“Perché la competizione interna in termini di campionato piloti è regolata da principi di cui parliamo, ad esempio l’interesse della squadra – Ma è nell’interesse della squadra anche garantire che ci sia una competizione leale tra i nostri due piloti, che possano perseguire le loro aspirazioni e che ci sia sportività nel modo in cui corriamo.”

“Questi sono i principi guida che rimarranno anche se avremo conquistato il campionato costruttori e, in realtà, otteniamo sempre più messa a punto rivedendo ogni evento, anche quando le cose sembrano andare alla perfezione – C’è sempre qualcosa da imparare e da rivedere, ed è quello che faremo”.
Con il Mondiale Costruttori ormai in tasca e la lotta interna per il titolo Piloti pronta a infiammarsi, la McLaren si prepara a vivere un finale di stagione ad alta tensione. Le Papaya Rules restano il punto fermo di un team che crede nella lealtà e nella libertà dei propri piloti, ma la rivalità tra Norris e Piastri potrebbe presto metterle alla prova. Una cosa però è certa: a Woking non mancheranno né velocità, né scintille.
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Studentessa di lingue ed amante dei motori!

