Martin Brundle ha dichiarato che la mossa di Piastri fatta in curva 1 dopo la ripartenza è comprensibile, data la situazione in cui si trovava.
Il GP del Brasile, come ogni anno, ci ha riservato tanti colpi di scena ed una gara divertente.
Mentre Norris ha portato a casa un altro successo, il suo compagno Piastri ha nuovamente faticato. L’australiano ha concluso la gara al quinto posto, dietro persino alla Red Bull di Verstappen, che partiva dalla Pit-Lane.
Questo risultato è stato dettato anche da una penalità ricevuta da Piastri per l’ingresso fatto su Antonelli in curva 1. Ad avere la peggio, però, è stato Leclerc, che si è dovuto ritirare, dopo che Antonelli, colpito da Oscar, gli è finito addosso.

Le parole di Brundle
Secondo Martin Brundle, Piastri doveva per forza attaccare, dato lo scenario che si era aperto davanti a lui.
Inoltre, l’inglese non dà tutta la colpa all’australiano, perché Antonelli aveva spazio all’esterno ed invece ha chiuso verso Piastri, che non poteva di certo scomparire.
“È arrivato velocissimo in curva 1, e con una grande chance di passare Antonelli e Leclerc ed ottenere un’ottima seconda posizione”, ha commentato Brundle.
“Doveva farlo, sono sicuro che se lo avesse potuto fare altre 20 volte, lo avrebbe rifatto tutte le volte. Antonelli aveva Leclerc alla sua destra, ma aveva spazio, e doveva sapere che Piastri era all’interno all’apex. Piastri ha bloccato e c’è stato il contatto”.

“Avesse avuto confidenza avrebbe potuto lasciare i freni, stando così davanti all’apex, ma sta guidando con un peso e perciò ha frenato istintivamente”
“Il problema è che ha bloccato e colpito Antonelli con il suo anteriore, eliminando così due vetture e conquistando due posizioni. Gli stewards hanno deciso che fosse al 100% colpevole, e gli hanno dato 10 secondi di penalità e due punti sulla patente, il che gliene lascia 6 su 12”.
“Sarebbe stato più facile giustificare una penalità di 5 secondi. Come ha detto Oscar, non puoi semplicemente scomparire”, ha detto Brundle in conclusione.

