L’alfiere della McLaren ha parlato della svolta mentale che ha avuto dopo Zandvoort e non si sbilancia riguardo al finale di stagione, preferendo mantenere un basso profilo.
Nelle ultime gare un Norris diverso
C’era una volta un Norris debole, velocissimo sul passo puro – da sempre la sua forza – ma mai incisivo quando si alzava l’asticella e c’era veramente bisogno di piazzare il colpo. Sia nella lotta contro Verstappen l’anno scorso che nella prima parte di questa stagione il #4 della McLaren ha dimostrato più volte di soffrire un po’ la pressione dovuta all’essere un assiduo frequentatore delle zone alte della classifica e ciò lo ha portato a commettere diversi errori e imprecisioni, come il contatto con Piastri in Canada e l’incidente in qualifica a Jeddah.

Da quando ha però subito la batosta del ritiro per un problema tecnico nel GP d’Olanda, che rischiava di compromettere seriamente le sue speranze iridate, l’inglese ha cambiato faccia e ha lentamente ribaltato il distacco in classifica da Piastri – battendolo in tutte le gare – da -34 a +24. La svolta di Norris si è vista in particolare negli ultimi due weekend di gara, in cui è stato il dominatore incontrastato e ha conquistato 3 pole e 3 vittorie – se si considera anche la Sprint in Brasile -.
Un importante cambio di approccio
È evidente che qualcosa è scattato dentro al 25enne britannico, che, dopo aver lavorato tanto sul piano mentale, sembra aver trovato un nuovo equilibrio e ora corre più libero dalle perturbazioni e dagli stimoli esterni. “C’è sempre gente là fuori che cerca di abbatterti, immagino sia abbastanza normale. Quando sei su un grande palco ci sono tante persone che parlano e dicono cose, che cercano di influenzare gli altri per ottenere risultati. Persino gli applausi e i non applausi, li senti. Non è la cosa più bella. Ma penso di aver fatto un buon lavoro negli ultimi mesi” ha spiegato Norris in conferenza stampa dopo il trionfo domenicale a Interlagos.

“Mi interessa molto il punto di vista delle persone, come vengo rappresentato e le cose che si dicono sui media. Probabilmente ci tenevo troppo. Anche all’inizio dell’anno credo di essermi preoccupato troppo di questo e probabilmente tutto ciò non mi stava influenzando nel modo migliore. Ho solo imparato a gestire meglio queste cose, non fregandomene, perché ci tengo sempre a fare una buona impressione. Non voglio mai essere maleducato o cose simili”.
“Ma cercherò sempre di esprimere il mio punto di vista e dire ciò in cui credo. Questa è una delle cose che ho imparato di più: essere sincero con me stesso, avere fiducia in me stesso, credere in me stesso ed esprimere ciò che penso. Quindi adesso l’unica cosa da fare è tenere la testa bassa e concentrarmi su me stesso“ ha aggiunto il britannico, che con questa nuova mentalità sta finalmente riuscendo a esprimere tutto il suo talento.
“Il lavoro non è finito”
L’impressione di un Norris più maturo emerge anche dalle sue riflessioni sull’imminente finale di stagione: “Questo è solo un altro weekend in cui sono venuto qui per provare a vincere, per ottenere il maggior numero di punti possibile, e ci sono riuscito. Ci sono riuscito anche lo scorso weekend. Non credo che nessuna delle due [vittorie] sia un punto di svolta. Sono solo risultati importanti, che è esattamente ciò di cui ho bisogno, esattamente ciò per cui lotto ogni singolo weekend e ogni giorno. Sono molto contento, ma la strada è ancora lunga. Non ha senso essere troppo felici o emozionati per ora“.

Il britannico non nasconde quindi la propria gioia per gli ultimi risultati, ma ammette anche che nulla è ancora deciso ed è presto per cantare vittoria. Perciò l’approccio non cambia: testa bassa e lavorare, focalizzandosi su se stessi. Norris entra nell’ultima tripletta del campionato con un margine non decisivo, ma comunque rassicurante, dato anche il trend positivo che lo vede protagonista. Riuscirà a coronare il sogno di diventare Campione del mondo?
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