Al termine di una folle e spettacolare gara è Jules Roussel ad essere stato coronato campione del mondo di F4 a Macao davanti al nostro Emanuele Olivieri e Rintaro Sato.
Il racconto della gara
Lo start dell’ultimo atto del GP di Macao ha visto una partenza a fionda di Roussel che mettendosi all’esterno di Olivieri effettua il sorpasso dove l’italiano ieri aveva sorpassato Wheldon. Il #68, inoltre, si lascia infilare anche da Caretti, scalando così terzo. Nel frattempo, come Macao insegna, il primo giro non lascia inerme nessuno. Mentre in testa si battagliava, le retrovie hanno visto un enorme incidente nel rettilineo che porta alla curva Lisbona, proprio dove Nakamura-Berta e Wheldon hanno terminato la Qualifying Race.
Ovviamente, dunque, la Federazione neutralizza la gara tramite una Safety Car. Ricostruendo quanto accaduto, Shimo Zhang, soffrendo di sovrasterzo durante il curvone del rettilineo principale ha trovato il muro con la ruota posteriore sinistra e ha conseguentemente perso il controllo della monoposto portando con sé anche l’incolpevole Itsuki Sato. Durante la SC, inoltre, il campione di F4 Italia Kean Nakamura-Berta è stato costretto ad un pit-stop, presumibilmente per un problema al cambio.
Dopo soli due giri – grazie ad un lavoro da manuale da parte dei marshall – i piloti hanno ripreso la corsa. Al restart, le posizioni di testa sono rimaste invariate: un’ottima ripartenza di Roussel gli ha permesso di staccare leggermente il connazionale Caretti che tuttavia, nel giro di qualche curva, si è attaccato al posteriore del #7. Un problema per Alexandre Munoz, inoltre, ha costretto l’#11 al ritiro in curva 4; i marshall, tuttavia, hanno nuovamente prontamente provveduto alla rimozione della monoposto ed evitando l’ingresso di una seconda SC.
È al quarto giro che la lotta s’infiamma: Caretti – partito 4º – grazie alla scia accumulata durante il rettilineo, tenta ed effettua un gran sorpasso su Roussel che, forse preso di sorpresa, lascia passare il connazionale. Da quel momento in poi la gara sembrava essersi stabilizzata finché, a tre giri dalla fine, succede l’incredibile. Grazie ad un gran contro-sorpasso Roussel riprende la vetta della gara nel secondo settore.

Se questo sembrava abbastanza, subito dopo il sorpasso crolla tutto il castello costruito da Caretti. Nel terzo settore (quello più tecnico ed insidioso), infatti, il francese perde il posteriore della propria macchina clippando il muro con lo pneumatico posteriore sinistro, rompendo la sospensione e costringendo – ora sì – la Federazione a neutralizzare nuovamente la corsa.
Non c’è nulla che i commissari possano fare per far ripartire la gara che dunque si conclude sotto Safety Car e corona Jules Roussel campione del mondo di F4 a Macao!
La classifica finale
Roussel, dunque, trionfa davanti a Emanuele Olivieri e Rintaro Sato. Sebastian Wheldon, poi, autore di una gran rimonta dopo il disastro di ieri, ha chiuso 4º con Ary Bansal e Fionn McLaughlin alle sue spalle. Chiudono la Top 10 Bearman, Chan, Cheong e Trappa. I distacchi non sono riportati in quanto irrilevanti visto l’arrivo alla bandiera a scacchi sotto regime di Safety Car.

| Posizione finale | Pilota |
|---|---|
| 1 | Jules Roussel |
| 2 | Emanuele Olivieri |
| 3 | Rintaro Sato |
| 4 | Sebastian Wheldon |
| 5 | Ary Bansal |
| 6 | Fionn McLaughlin |
| 7 | Thomas Bearman |
| 8 | Yutsai Chan |
| 9 | Marcus Cheong |
| 10 | Gino Trappa |
| 11 | Tiago Rodrigues |
| 12 | Yuzhe Wang |
| 13 | Emily Cotty |
| 14 | Kean Nakamura-Berta |
| DNF | Rayan Caretti |
| DNF | Alexandre Munoz |
| DNF | Kyuho Lee |
| DNF | Shimo Zhang |
| DNF | Itsuki Sato |
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