Roger Penske, in accordo con Proton Competition, sta cercando di convincere Porsche a mantenere attivo il programma WEC, anche se la situazione attuale sembra irrecuperabile.
Al termine della 8 Ore del Bahrain, mentre Ferrari festeggiava la conquista dei titoli Piloti e Costruttori, in casa Porsche si dava l’addio al palcoscenico mondiale delle gare endurance dopo un’ultima gara anonima e segnata da svariate difficoltà.
Qualche giorno dopo la 6 Ore del Fuji, la casa di Stoccarda ha ufficializzato la chiusura del programma WEC a causa di problemi finanziari, mantenendo attivi solo gli impegni in IMSA e Formula E. Questo cambio di rotta ha così messo la parola fine all’esperienza di Porsche con la 963 nel Mondiale Endurance, terminando con quattro vittorie, 17 podi e un Titolo Piloti, messo nel palmarès con la vettura #6 di Kevin Estre, André Lotterer e Laurens Vanthoor.
La situazione attuale
Nonostante il team ufficiale non abbia intenzione di finanziare un impegno nella stagione 2026, la possibilità di vedere la Porsche 963 in pista per l’anno prossimo non è così remota. Come riporta The Race, Roger Penske non ha intenzione di fermare le sue ambizioni fin quando non riuscirà a salire sul gradino più alto del podio alla 24 Ore di Le Mans.
L’imprenditore americano sta cercando di coinvolgere anche Christian Ried, proprietario di Proton Competition, per mantenere vivo il suo sogno, aggirando i problemi economici e normativi di Porsche. I due dovrebbero finanziare interamente la stagione 2026, convincendo allo stesso tempo la casa di Stoccarda a pagare la tassa d’iscrizione obbligatoria per i costruttori. Ricordiamo inoltre che l’invito alla 24 Ore di Le Mans affidato dall’IMSA può essere sfruttato solamente se lo stesso costruttore ha almeno due vetture a tempo pieno iscritte alla stagione WEC 2026.

C’è anche una terza persona che sembra coinvolta nel grande piano di Roger Penske: “Ferdi” Porsche, figlio di Wolfgang Porsche e nipote del fondatore della casa di Stoccarda, oltre ad essere direttore di FAT Turbo, storico partner di Proton Competition.
Quali sono i passi verso la permanenza?
Secondo The Race, sembra che nel paddock del Bahrain, molti incontri si sono svolti tra le parti in gioco per capire la fattibilità dell’operazione, tenendo conto degli addii di piloti e personale chiave. La linea principale appare però molto semplice: Roger Penske sembra pronto ad unirsi a Proton Competition e FAT Turbo per finanziare una stagione per entrambe le Porsche 963 sotto un unico team.
La denominazione dovrà mantenere comunque la dicitura Porsche secondo l’articolo 3.1.5 del Regolamento Sportivo WEC, mentre non è ancora chiaro se sarà affiancata da ‘Team Penske’ anche se il personale di Penske Motorsport ha perso gran parte delle figure di spicco all’interno dell’organico.

Se tutto dovesse andare secondo i piani, la squadra potrà inoltre confermare l’invito alla 24 Ore di Le Mans per la terza LMDh della casa di Stoccarda grazie ai titoli IMSA, mentre l’iscrizione di una quarta vettura sembra una possibilità molto remota.
Sul fronte piloti, Kevin Estre e Laurens Vanthoor sarebbero i nomi principali che porterebbero avanti la causa di Porsche, mentre Matt Campbell, Pascal Wehrlein e Laurin Heinrich sono i nomi principali in lizza per il sedile tedesco avendo già corso per almeno una gara sulla 963. Sarà invece totalmente assente Mathieu Jaminet, ormai diretto verso l’orbita Genesis per sopperire al vuoto lasciato dall’affare saltato di Vandoorne.

Il ruolo cruciale della casa madre
Roger Penske sta preparando l’assalto per mantenere vivo il sogno di trionfare a Le Mans con la Porsche 963, ma bisogna considerare che sarà proprio la casa tedesca ad avere l’ultima parola sulla decisione da prendere.
D’altro canto, il vicepresidente Thomas Laudenbach alla Petit Le Mans del Road Atlanta ha dichiarato: “La decisione di non partecipare al 2026 con il nostro team ufficiale non ha alcun effetto sul nostro programma clienti. Se un cliente ci chiede aiuto, saremo sempre pronti ad aiutarlo”, mantenendo aperto uno scenario favorevole ad un’iscrizione da parte di Proton.
Un’eventuale assenza a Le Mans per Porsche significherebbe rompere una striscia di partecipazioni che dura sin dal 1951, periodo in cui ha vinto per ben cinque volte grazie ad una vettura schierata da un team privato. Il dubbio sorge però in una situazione in cui la casa tedesca si trova a dover trovare nuovo personale dopo una lunga serie di licenziamenti anche se non sarà costretta a finanziare direttamente il progetto e l’iscrizione delle vetture.

I fascicoli finali di iscrizione verranno chiusi definitivamente alle ore 12:00 CET del 27 Novembre, per cui ad oggi mancherebbero solamente undici giorni per chiudere un affare di proporzioni gigantesche per mantenere vivo il nome di Porsche nel Campionato Mondiale Endurance.
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