Las Vegas per Lewis Hamilton si è trasformata in un incubo da aggiungere alla collezione di quest’anno. Il pilota Ferrari, dopo aver avuto difficoltà in qualifica, è uscito in Q1 e sarà costretto a partire ultimo.
Lewis Hamilton nella serata di Las Vegas ha vissuto l’ennesimo incubo di questa stagione. Dopo prestazioni e risultati negativi al suo primo anno in Ferrari, Hamilton aggiunge alla collezione anche la 20° posizione in qualifica a Las Vegas. In una qualifica dove non è mai davvero riuscito a segnare un tempo e ad essere competivo, il sette volte campione del mondo è rimasto fregato da una bandiera gialla sul finale del Q1 causata da Bearman e Albon dopo essere andati a muro. Non sapremo mai se quell’ultimo giro avrebbe cambiato le carte in tavola, anche se visto l’andamento della prima parte di qualifica i dubbi vengono.
Hamilton, subito aver concluso la sua qualifica, si è recato alle interviste dove ha ammesso di aver avuto tanta difficoltà a scaldare le gomme e fatica nel curvare. “Il primo set di gomme non ha funzionato, ho faticato a generare calore, le gomme erano ghiacciate. È un peccato perchè i ragazzi avevano fatto un grandissimo lavoro e per tutto il weekend sembrava anche avessimo un buon passo. Non ho molto da dire, purtroppo non sono riuscito a mettere insieme un giro”.
Purtroppo, come già anticipato prima, Lewis Hamilton non è riuscito a terminare il suo giro alla fine del Q1 a causa di una bandiera gialla. “Ho avuto la bandiera gialla all’ultima curva, mentre stavo preparando curva 10 ho trovato bandiera e per quello alla fine non sono riuscito a completare il giro“.

Hamilton, con la voce rotta e l’espressione delusa, cerca comunque di restare positivo. La gara è in salita, ma può essere costruita bene e l’opportunità per recuperare posizioni c’è. Certo, passare dalle FP3 dove le sensazioni positive erano molte, ad essere eliminati in Q1, per di più ultimo, non è rincuorante nè per il team ma soprattutto per il pilota in una stagione così difficile, la più dura della sua carriera in Formula 1.
“Non ho parole per descrivere tutto questo. È molto fastidioso perchè nelle FP3 la macchina mi sembrava fantastica e onestamente pensavo che sarebbe stata una bella giornata, ma si è rivelata la peggiore. Ovviamente peggio di così non può andare. Sentivo che eravamo i più veloci e poi esci dalle qualifiche 20°. Quest’anno è sicuramente l’anno più difficile. Tutto quello che posso fare è lasciar correre e provare a tornare domani, abbiamo una macchina davvero buona, ma sarà dura rimontare dal ventesimo posto. Cerco di rimanere positivo. E, sai… Non mi ucciderò per questo, è una sensazione orribile, ma è così che è”.
Per la prima volta in carriera Lewis Hamilton partirà ultimo, escludendo danni o penalità. Che la strada in Ferrari sarebbe stata in salita lo sapeva, costretto ad adattarsi ad un ambiente e una vettura utta nuova, ma siamo quasi alla fine della stagione e purtroppo la pista ha già parlato. Durante l’inverno titoli da prima pagina e dichiarazioni sognanti avevano dipinto l’arrivo del sette volte campione del mondo come l’inizio di una nuova alba rossa. Ma qui di albe ne abbiamo viste ben poche, sono più le notti cupe e buie che regnano sovrane.

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