La casa tedesca chiude la porta ad un programma privato con Penske per la stagione 2026, l’unica speranza di vedere in pista la 963 è il team Proton che però deve affrontare una situazione economica non facile.
La situazione attorno al futuro della Porsche 963 nel WEC è sempre più chiaro, ma non nel modo che molti si aspettavano. Dopo settimane di voci e trattative, Porsche e Penske hanno deciso di non portare avanti alcun programma privato per il 2026. Questo scenario è ulteriormente complicato dalle difficoltà economiche del Team Proton che ancora non si sa se riuscirà a schierare due 963 imposte dal regolamento. Se Proton non ci riuscirà assisteremo a un mondiale senza nemmeno una 963 al via.
Porsche si tira indietro
Quando nelle ultime settimane si è iniziato a parlare di un possibile programma privato di Penske con la Porsche 963 nel WEC 2026, molti hanno pensato che la soluzione fosse già scritta: Penske, squadra simbolo del progetto LMDh, avrebbe potuto tenere in vita la presenza delle 963 nel mondiale anche dopo l’uscita del team ufficiale.
In questi giorni è arrivata la conferma definitiva presa dopo la 8H del Bahrein. Porsche e Penske hanno deciso di non portare avanti insieme nessun programma privato nel WEC. Thomas Laudenbach, responsabile Motorsport di Porsche, è stato molto schietto alla rivista tedesca Motorsport Aktuell di AMuS: “La settimana scorsa abbiamo raggiunto un accordo con Roger Penske per non portare avanti ulteriormente questi piani”. Ha spiegato che si sono valutate diverse possibilità per dare continuità al progetto, ma che un team Penske “cliente” avrebbe dato un’immagine sbagliata: come se Porsche rientrasse nel WEC dalla porta di servizio, dopo aver appena annunciato l’uscita del programma ufficiale.

“Abbiamo esaminato tutti gli scenari possibili per aiutare Roger Penske e siamo giunti alla conclusione che un team privato che coinvolga Penske potrebbe essere visto come un ritorno in seconda linea per Porsche e, allo stesso tempo, diluirebbe ciò che abbiamo realizzato insieme come team ufficiale nel WEC negli ultimi tre anni, soprattutto in vista di un ingresso ufficiale a Le Mans”.
Dall’altra parte, Roger Penske ha affermato che senza il supporto ufficiale di Porsche non intenderà schierare nessuna vettura privata nel 2026 restando fedele al marchio tedesco.
Il nodo del Team Proton
A eliminare definitivamente la 963 dalla pista è la regola introdotta dal prossimo anno: ogni costruttore dovrà schierare almeno 2 vetture per tutta la stagione. Per Porsche, l’unica soluzione per continuare ad avere 2 vetture nel campionato a questo punto è il Team Proton. Quest’anno ha portato la 963 in pista come squadra privata. Ma Christian Ried, il proprietario, è stato onesto: mettere insieme il budget per due vetture nel 2026 è praticamente impossibile senza un forte aiuto esterno. E questo aiuto, ora, non c’è dopo che Porsche ha rifiutato una partnership “Proton-Penske”.

I dubbi su Le Mans 2026
La scelta ha anche un altro effetto collaterale: Porsche rischia di perdere l’ingresso automatico alla 24 Ore di Le Mans 2026, che normalmente viene garantito ai costruttori attraverso i risultati in IMSA dove quest’anno Porsche ha vinto il campionato. Senza due 963 iscritte nel WEC, l’invito non è più assicurato.
Laudenbach ha lasciato intendere che a Le Mans Porsche vorrebbe comunque esserci. Ma al momento, la porta è semi-chiusa: senza un programma nel WEC, il regolamento non permette deroghe.
Cosa ci dice davvero questa storia
La sensazione è che Porsche, più che un problema tecnico o sportivo, abbia fatto una scelta di immagine e strategia. Dal 2026 l’impegno ufficiale sarà nella Formula E e nell’IMSA. Inoltre proprio pochi giorni fa la casa tedesca ha annunciato il doppio impegno nella Formula E a partire dalla stagione 2026-27 facendo storcere il naso a molti appassionati. Il WEC, insomma, non è più una priorità aziendale. E se non può starci con un programma ufficiale forte, preferisce non starci affatto.
Penske, dal canto suo, non vuole trasformare il proprio nome in quello di un semplice “cliente” che corre senza il supporto del costruttore. Sarebbe un passo indietro rispetto a quanto costruito insieme negli ultimi anni.
Nel mezzo resta Proton, che vorrebbe continuare ma non può farlo da solo.
E adesso?
Le iscrizioni si chiudono il 27 novembre. Dopo quella data avremo la conferma definitiva. Ma oggi, tutti gli indizi vanno nella stessa direzione: il mondiale endurance del prossimo anno potrebbe essere il primo dal 2022 senza alcuna Porsche al via in classe Hypercar.
Un’immagine davvero strana, se si pensa che fino a pochi mesi fa la 963 era uno dei pilastri della categoria.
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