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Leclerc: “Abbiamo sacrificato il finale 2025 per prepararci al 2026”

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Nel giovedì del GP del Qatar, Charles Leclerc ha tracciato un bilancio sincero del 2025, spiegando come la Ferrari abbia scelto di sacrificare il finale di stagione per concentrarsi interamente sulla rivoluzione tecnica del 2026.

Nel giovedì del GP del Qatar, Charles Leclerc ha offerto una visione chiara della stagione 2025 e delle speranze per il 2026. Il monegasco non ha nascosto le difficoltà della Ferrari e ha confermato che a Maranello, già da diversi mesi, tutte le energie sono concentrate sulla prossima rivoluzione tecnica.

Un 2025 mai davvero decollato

Leclerc ha descritto un campionato in cui la Ferrari è riuscita a estrarre il massimo dal proprio pacchetto, senza però ottenere il livello prestazionale richiesto per stare con i migliori: “Abbiamo lavorato bene, ma la macchina non era abbastanza forte. McLaren ha fatto un grande salto e Red Bull ha continuato a migliorare: il divario è diventato troppo ampio per recuperarlo“.

Nel giovedì del GP del Qatar, Charles Leclerc ha tracciato un bilancio sincero del 2025, spiegando come la Ferrari abbia scelto di sacrificare il finale di stagione per concentrarsi interamente sulla rivoluzione tecnica del 2026.

Il risultato è una stagione costante ma priva di veri acuti, con la Ferrari scivolata in quarta forza nel Costruttori.

Qatar: due soste obbligatorie e strategie uniformate

Il GP si svolgerà con stint da massimo 25 giri e almeno due pit stop. Leclerc, pur riconoscendo la limitazione strategica, appoggia la scelta FIA: “Riduce la libertà ma garantisce sicurezza. Su una pista così rischiare una foratura non avrebbe senso”.

Sanzioni e linee guida: una Formula 1 in cerca di equilibrio

Leclerc ha poi commentato i temi regolamentari che hanno acceso il dibattito nelle ultime settimane: la squalifica McLaren di Las Vegas per l’usura del pattino e la confusione sui contatti in duello.

“Le regole devono essere rispettate, anche se lavorare al limite comporta mille variabili. Non vanno eliminate“.
Sui duelli: “È impossibile codificare ogni scenario. A volte seguire il regolamento alla lettera toglie buon senso alla situazione“. A Losail è prevista una riunione tra piloti e FIA proprio per chiarire questi aspetti.

Il 2026 come punto di svolta

Il messaggio centrale del monegasco è però il futuro. La Ferrari vede nei nuovi regolamenti un’occasione unica per tornare competitiva: “Abbiamo messo da parte la fine di questa stagione per dedicarci completamente al 2026. Ci sono molti segnali positivi, ma sarà la pista a dirci se abbiamo lavorato bene”.

Nel giovedì del GP del Qatar, Charles Leclerc ha tracciato un bilancio sincero del 2025, spiegando come la Ferrari abbia scelto di sacrificare il finale di stagione per concentrarsi interamente sulla rivoluzione tecnica del 2026.

Leclerc ha raccontato anche le prime sensazioni al simulatore, definite “strane” per via del diverso modo di guidare richiesto dalla nuova generazione di monoposto: “Ci sono molte più cose da gestire, soprattutto l’energia. È una sfida che mi stimola, ma solo sulla macchina vera capiremo davvero cosa aspettarci”.

Hamilton e l’adattamento in Ferrari

Infine, Leclerc ha parlato del momento complicato del compagno di squadra: “Entrare in un nuovo team dopo tanti anni altrove non è semplice. Io sono qui da sei anni e tutto mi viene naturale. Lewis ha solo bisogno di tempo“.


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