Road America regala una delle gare più movimentate dell’IMSA 2026: Wayne Taylor Racing interrompe un digiuno lungo due anni, mentre Lamborghini conquista il suo primo successo IMSA con la Temerario GT3.
Road America ha mantenuto tutte le promesse, e forse le ha persino superate. Sei ore di gara sono bastate per concentrare una quantità di incidenti, colpi di scena, neutralizzazioni e controversie degna di un’intera stagione, fino a un finale esplosivo che ha deciso il risultato davanti alla Safety Car.

A festeggiare è stata la Cadillac V-Series.R #10 di Wayne Taylor Racing, affidata a Ricky Taylor e Filipe Albuquerque, che ha interrotto un digiuno di vittorie durato due anni conquistando il primo successo della squadra da quando è passata al marchio Cadillac.
Finale ad alta tensione e nuovo caso per la Cadillac #31
L’immagine simbolo della gara è arrivata sull’ultima ripartenza. Nella lotta per la seconda posizione, Kévin Estre, sulla Porsche 963 #6 del Porsche Penske Motorsport, e Jack Aitken, al volante della Cadillac V-Series.R #31, sono entrati in contatto alla curva 1, finendo entrambi violentemente contro le barriere di pneumatici.
Entrambi i piloti sono usciti dalle vetture senza riportare conseguenze importanti, ma l’episodio ha rappresentato soltanto l’ultimo capitolo di una giornata particolarmente controversa per la Cadillac #31.

Circa due ore prima della conclusione, infatti, Aitken era già stato protagonista di un contatto con Felipe Nasr e la Porsche Penske #7 alla curva 6, spedendo il brasiliano nella ghiaia. La Direzione Gara ha deciso, per la seconda gara consecutiva, di non adottare ulteriori provvedimenti in un incidente che coinvolgeva la vettura di Action Express Racing.
Pochi istanti dopo quell’episodio, anche Alexander Sims, sulla Corvette Z06 GT3.R #3 di Corvette Racing by Pratt Miller Motorsports, è stato tamponato alla curva 3 dalla Ford Mustang GT3 Evo #65 di Frédéric Vervisch.
È stato proprio dopo il contatto tra Aitken e Nasr che Filipe Albuquerque ha preso il comando della corsa, superando all’esterno della curva 1 la Cadillac gemella.
Nove Safety Car e vittoria per Wayne Taylor Racing
Il finale di gara è stato ulteriormente complicato da due incidenti in solitaria: il primo ha coinvolto Tom Sargent con la Porsche #120 di Wright Motorsports, il secondo Tom Blomqvist sulla Acura #60 di Meyer Shank Racing.
La nona Safety Car della giornata ha congelato definitivamente le posizioni, permettendo ad Albuquerque di transitare per primo sotto la bandiera a scacchi. Per Wayne Taylor Racing si tratta della prima vittoria da Detroit 2024 e della prima ottenuta da quando il team corre con Cadillac.
Penalità per Aston Martin: cambia il podio GTP
Il caos degli ultimi minuti sembrava aver consegnato ad Aston Martin THOR Team il secondo podio IMSA della Valkyrie #23.
Tuttavia, Roman De Angelis ha ricevuto una penalità in tempo dopo la gara per un contatto nelle fasi finali con la Acura ARX-06 #93 di Meyer Shank Racing guidata da Renger van der Zande. La sanzione ha fatto retrocedere De Angelis e Ross Gunn dal secondo al quinto posto.
A beneficiare della decisione è stata la Porsche 963 #5 di JDC-Miller MotorSports, con Tijmen van der Helm, Kaylen Frederick e Laurin Heinrich, promossa in seconda posizione.
Un risultato che mantiene vive le ambizioni di Heinrich nella corsa al titolo piloti GTP: con due gare ancora da disputare, il tedesco accusa ora soltanto 108 punti di ritardo da Jack Aitken in vista della Battle on the Bricks di Indianapolis.
Cadillac Wayne Taylor Racing ha completato una doppietta sul podio grazie al terzo posto della V-Series.R #40 di Jordan Taylor e Louis Delétraz. Una prestazione ottenuta nonostante Delétraz abbia scontato prima un drive-through per ostruzione e successivamente uno stop-and-go di 60 secondi per aver attraversato in modo pericoloso la curva 8 mentre gli addetti riparavano una porzione dell’asfalto della via di fuga. La stessa penalità è stata inflitta anche alla Porsche Penske #7 dopo un episodio analogo causato da Nasr.
Alle spalle del podio hanno concluso la Acura #93 di Van der Zande e Nick Yelloly, l’Aston Martin #23, la Porsche #7 di Nasr e Julien Andlauer e la BMW M Hybrid V8 #25 del Team WRT, unica vettura superstite della squadra dopo il ritiro della #24, caratterizzata dalla livrea Spider-Man, a causa di un guasto irreparabile ai freni.

La Porsche #6 di Estre e Laurens Vanthoor è stata classificata ottava in GTP, mentre Aitken, Earl Bamber e Frederik Vesti hanno chiuso noni con la Cadillac #31.
LMP2: Inter Europol vince dopo un inizio caotico
Anche la classe LMP2 è stata segnata da numerosi incidenti, soprattutto nella prima ora di gara, culminati in un insolito episodio che ha coinvolto cinque vetture durante una ripartenza.
Alla fine, però, a imporsi è stata la ORECA 07-Gibson #43 di Inter Europol Competition con Jeremy Clarke, Tom Dillmann e Bijoy Garg, conquistando il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto al Canadian Tire Motorsport Park.
Secondo posto per la ORECA #04 di CrowdStrike Racing by APR, con George Kurtz, Alex Quinn e Toby Sowery, che conserva così la leadership del campionato.
Prima dell’incidente finale tra Estre e Aitken, Mikkel Jensen, sulla United Autosports USA #2, aveva tamponato in uscita dall’ultima curva la vettura gemella #22 di Paul di Resta, provocandone il testacoda. Jensen è stato successivamente penalizzato dopo la gara per responsabilità nell’incidente.
La sanzione ha promosso sul podio la ORECA #11 di TDS Racing, davanti alla #99 di AO Racing, protagonista di una notevole rimonta dopo un danno iniziale che l’aveva fatta precipitare a un giro di ritardo.
La #22 di Di Resta, Daniel Goldburg e Rasmus Lindh ha concluso settima, mentre la #2 di Jensen, Phil Fayer e Hunter McElrea è stata classificata nona.
Storico successo Lamborghini in GTD Pro
Tra le storie più significative del weekend spicca il successo di Pfaff Motorsports nella GTD Pro. Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell hanno regalato alla Lamborghini Temerario GT3 #9 la prima vittoria assoluta nel campionato IMSA, interrompendo contemporaneamente un digiuno di tre anni per il team canadese.
Grazie anche a un nuovo aggiornamento dell’impianto frenante, la Lamborghini si è dimostrata competitiva per tutto il fine settimana, conquistando la leadership a meno di due ore dalla conclusione.
Le numerose Safety Car finali hanno impedito a Caldarelli di ampliare il proprio margine, ma l’italiano è riuscito comunque a difendersi fino al traguardo, riportando Pfaff al successo per la prima volta dalla 12 Ore di Sebring del 2023.

Seconda posizione per la Porsche 911 GT3 R #77 di AO Racing con Nick Tandy e Harry King, davanti alla Corvette Z06 GT3.R #4 di Tommy Milner e Nicky Catsburg.
Un podio particolarmente importante nella corsa al campionato dopo il ritiro della BMW M4 GT3 EVO #1 di Paul Miller Racing, finita fuori gara a metà competizione.
Connor De Phillippi e Neil Verhagen restano comunque leader della classifica GTD Pro nonostante l’incidente di De Phillippi a Canada Corner, ma il loro vantaggio su Milner e Catsburg è sceso a soli 15 punti, mentre Tandy e King seguono a 31 lunghezze.
La Ford Mustang GT3 Evo #65 di Frédéric Vervisch e Christopher Mies ha chiuso quarta, mantenendosi entro i 100 punti dalla vetta del campionato.
Winward Racing torna a vincere in GTD
Anche la categoria GTD ha visto il ritorno al successo di un team già protagonista in stagione. La Mercedes-AMG GT3 EVO #57 di Winward Racing, con Russell Ward, Philip Ellis e Indy Dontje, ha conquistato la terza vittoria dell’anno dopo quella ottenuta al Canadian Tire Motorsport Park.
La manovra decisiva è arrivata a 27 minuti dalla conclusione, quando Philip Ellis ha superato in ripartenza la Ferrari 296 GT3 Evo #023 di Triarsi Competizione condotta da Kenton Koch, involandosi poi verso il successo.
Koch, Onofrio Triarsi e Robert Megennis hanno terminato secondi, mentre il terzo posto è andato all’Aston Martin Vantage GT3 Evo #068 di Car Blanche.
Quarta posizione per la Corvette #81 di DragonSpeed, davanti all’Aston Martin #27 di Heart of Racing Team.
Nonostante il quinto posto, Eduardo Barrichello conserva la leadership della classifica piloti GTD con 124 punti di vantaggio proprio sull’equipaggio della Winward Racing.

