In vista della rivoluzione tecnica del 2026, la FIA continua a chiudere ogni possibile zona grigia del regolamento, intervenendo questa volta sul controllo del flusso del carburante per evitare interpretazioni favorevoli ai costruttori.

F1 2026: la FIA cambia la terminologia tecnica per evitare confusione tra i tifosi

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La FIA prepara una rivoluzione anche nel linguaggio: nel 2026 cambiano i termini tecnici della F1 per rendere tutto più semplice e chiaro ai tifosi.

La Formula 1 del 2026 non cambierà soltanto volto dal punto di vista tecnico: a trasformarsi sarà anche il linguaggio con cui verranno raccontate le nuove vetture. In vista dell’introduzione dei regolamenti su telaio e power unit, la FIA ha infatti deciso di rivedere e semplificare diversi termini che, negli ultimi mesi, avevano creato più di qualche dubbio tra appassionati, media e addetti ai lavori.

La conferma arriva direttamente dal direttore tecnico monoposto della federazione, Nikolas Tombazis, che ad Abu Dhabi ha illustrato i motivi della scelta e anticipato alcune delle modifiche in arrivo.

La FIA prepara una rivoluzione anche nel linguaggio: nel 2026 cambiano i termini tecnici della F1 per rendere tutto più semplice e chiaro ai tifosi.

Addio agli acronimi complessi: le novità terminologiche del 2026

Quando la FIA presentò ufficialmente i regolamenti durante il Gran Premio del Canada 2024, molti dei nuovi strumenti a disposizione dei piloti erano stati descritti con nomi provvisori come X-mode, Z-mode e Manual Override Mode, presto abbreviato in MOM. Terminologia che, pur avendo una funzione tecnica precisa, risultava poco immediata e potenzialmente fuorviante.

Successivamente X-mode e Z-mode erano stati rinominati rispettivamente in straightline mode e cornering mode, con le squadre che avevano introdotto un ulteriore acronimo: SLM.

La FIA prepara una rivoluzione anche nel linguaggio: nel 2026 cambiano i termini tecnici della F1 per rendere tutto più semplice e chiaro ai tifosi.

Una complessità che, secondo la Federazione, rischiava di allontanare i fan invece di aiutarli a comprendere meglio il funzionamento delle nuove vetture.

“Stiamo rivedendo alcuni dei termini perché vogliamo che siano chiari e semplici, così che i tifosi possano capire immediatamente cosa accade in pista”, ha spiegato Tombazis ai media presenti. “Desideriamo una terminologia unificata: deve essere usata dalle squadre via radio, dai commentatori in TV e nei nostri regolamenti.”

Le scelte definitive dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno, forse già nella settimana del 15 dicembre.

Verso un linguaggio più semplice: ‘overtake mode’ e ‘active aerodynamics’

Un’indicazione preliminare riguarda proprio la modalità che era stata etichettata come Manual Override Mode: secondo Tombazis, potrebbe essere ribattezzata semplicemente overtake mode, rendendone immediata la funzione anche al grande pubblico.

Per quanto riguarda le precedenti X-mode e Z-mode, la FIA potrebbe adottare un termine unico: active aerodynamics. Una scelta che rispecchia la natura del nuovo pacchetto tecnico, basato sull’utilizzo coordinato delle ali anteriore e posteriore per modificare l’efficienza aerodinamica in tempo reale.

La FIA prepara una rivoluzione anche nel linguaggio: nel 2026 cambiano i termini tecnici della F1 per rendere tutto più semplice e chiaro ai tifosi.

Dal punto di vista regolamentare, infatti, non è più necessario distinguere tra due modalità separate: tutte le vetture utilizzeranno automaticamente l’assetto ad alto carico nelle curve e quello a basso carico nei rettilinei. Quest’ultimo sarà fondamentale per ridurre la resistenza aerodinamica e permettere al nuovo sistema ibrido di funzionare in modo efficiente.

Una F1 senza DRS, ma con nuovi strumenti di sorpasso

Tra le grandi rivoluzioni del 2026 c’è anche la scomparsa del DRS tradizionale. Le ali mobili non verranno più attivate manualmente per favorire i sorpassi, perché l’aerodinamica attiva garantirà già di per sé una riduzione automatica del drag in rettilineo.

Per mantenere comunque un elemento strategico che favorisca i duelli, il regolamento introdurrà un boost elettrico temporaneo: i piloti entro un secondo dalla vettura che precede potranno utilizzare una maggiore potenza derivante dal sistema ibrido. Una sorta di push-to-pass legato però alla distanza tra le monoposto, così da incentivare la battaglia in pista.

Perché il linguaggio conta nella nuova era della F1

La scelta della FIA di intervenire sulla terminologia potrebbe sembrare marginale, ma riveste un ruolo chiave nella comunicazione della F1 moderna. Con vetture sempre più sofisticate e sistemi ibridi complessi, rendere chiaro ciò che accade in pista è fondamentale per mantenere coinvolto il pubblico, specialmente i nuovi spettatori.

Un linguaggio univoco e semplificato aiuta non solo i fan, ma anche i team e i media, che potranno utilizzare espressioni coerenti, riducendo il rischio di malintesi e favorendo una narrazione più accessibile del weekend di gara.


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