La prima gara dell’ALMS sorride a Cetilar Racing e al trio composto da Fuoco, Milesi e Lacorte. Vittoria di classe anche per la Europool in LMP3 e Manthey in GT; rispettivamente con la #13 e #10.
Resoconto gara
La prima gara dell’Asian Le Mans Series ha premiato Cetilar Racing e l’Oreca 07 n°47 affidata a Charles Milesi, Antonio Fuoco e Roberto Lacorte.
Nel finale di gara, la maggior parte degli equipaggi è stata costretta a effettuare un rabbocco di carburante, ma Cetilar Racing aveva già costruito il proprio successo grazie a una sosta ai box perfettamente strategica, effettuata subito dopo una neutralizzazione a poco più di un’ora dal termine, causata dall’uscita di pista della #23 del team 23Events. Questa scelta ha permesso all’equipaggio italiano di mantenere la leadership fino al traguardo, nonostante la confusione che ha caratterizzato le fasi conclusive.

Sotto la bandiera a scacchi, Antonio Fuoco e l’Oreca #47 hanno conquistato la vittoria in pista, ma il risultato è rimasto in bilico per via di una penalità di cinque secondi inflitta per un’infrazione in regime di Full Course Yellow, dovuta a un rallentamento non sufficientemente rapido di Roberto Lacorte fino al limite di 80 km/h. Sebbene la penalità fosse stata correttamente scontata dal team, un problema di cronometraggio ha inizialmente attribuito il successo ad Algarve Pro Racing, prima che venisse ufficializzata la classifica definitiva.
Algarve Pro Racing #25, con Tom Dillmann, Michael Jensen ed Enzo Trulli, ha quindi concluso al secondo posto, precedendo la vettura gemella #4 del CrowdStrike Racing by APR, affidata a Malthe Jakobsen, Louis Delétraz e George Kurtz.
La gara è stata profondamente influenzata dalle condizioni meteo, con l’arrivo della pioggia nella seconda ora di corsa, dopo una partenza già movimentata. La safety car è infatti entrata in pista prima della conclusione del primo giro a seguito di un incidente alla seconda curva che ha coinvolto la #71 di 23Events, rimasta bloccata in pista, e la #8 del Team Virage di Romain Vozniak.
Nella stessa fase iniziale, altri piloti sono stati costretti a rientrare ai box per danni: Ajith Kumar #1 del Team Virage, Fabien Michal #85 e Nick Adcock #29 di VPS, con quest’ultimo team penalizzato anche da un alettone posteriore danneggiato.
In avvio di gara, Inter Europol Competition e l’Oreca #43 di Georgios Kolovos avevano imposto il proprio ritmo, ma il cambiamento delle condizioni atmosferiche e le differenti strategie hanno rimescolato le posizioni. Il prototipo polacco ha optato per le gomme da bagnato durante il primo pit stop, effettuato in regime di Virtual Safety Car e Safety Car nella seconda ora dopo l’uscita di pista della Duqueine #85 di R-ace GP, per poi tornare rapidamente alle slick. Questa scelta ha consentito alle due Oreca di United Autosports di prendere il comando per un lungo periodo, prima che Cetilar Racing, grazie a una gestione impeccabile dei pit stop, si portasse definitivamente al vertice.

Nella categoria LMP3, CLX Motorsport e la Ligier JS P325 #17 di Paul Lanchère, Alexander Jacoby e Kévin Rabin hanno condotto la gara a lungo. Tuttavia, una sosta prolungata nel finale, necessaria per un intervento tecnico nella parte posteriore della vettura, ha spalancato la strada alla vittoria di Inter Europol Competition con la Ligier #13 di Henry Cubides, Alexander Bukhantsov e Chun Ting Chou. Il secondo posto è andato alla Ligier #94 di High Class Racing, guidata da Callum Voisin, Philip Lindberg e Timothy Whale, davanti all’equipaggio Lanchère–Jacoby–Rabin.
In GT3, la battaglia per il successo ha visto protagoniste a lungo Origine Motorsport e le Mercedes-AMG GT3 EVO #37 (QMMF by Getspeed) e #9 (Getspeed). A imporsi è stata però la Porsche 911 GT3 R #10 del team Manthey, con Loek Hartog, Klaus Bachler e Antares Au, grazie a un decisivo sorpasso di Hartog su Fabian Schiller nell’ultima curva.

Le Mercedes avevano inizialmente gestito al meglio la pioggia, ma la prestazione di Bo Yuan, autore di un primo stint straordinario che lo ha portato dalla quindicesima alla prima posizione, insieme a Laurin Heinrich, ha inserito la Porsche 911 GT3 R #87 nella lotta per la vittoria. Dopo l’incidente che ha coinvolto la Mercedes #37 e la Ferrari 296 GT3 #21 di AF Corse, guidata da Alessio Rovera, la Mercedes #9 di Schiller è riuscita a rientrare nelle posizioni di vertice, salvo poi cedere proprio all’ultimo giro.
A completare il podio è stata Ecurie Ecosse Blackthorn, con l’Aston Martin Vantage GT3 #56 di Jonny Adam, Kobe Pauwels e Giacomo Petrobelli.
La seconda gara delle 4 Ore di Sepang dell’ALMS prenderà il via domani alle 6:00 e sarà trasmessa in diretta sul canale Youtube.
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