L’ultima gara della stagione 2020 è anche il momento degli addii: tanti nomi pesanti, come Sainz, Perez e Ricciardo, cambiano team, ma gli occhi sono tutti su Vettel, all’ultima gara con la Ferrari.
Tutti ricordano l’annata 2020 di Formula 1 come una stagione strana, a causa della pandemia per COVID-19.
Tra circuiti inediti, calendario rivoluzionato e gran premi in pieno inverno, la stagione di F1 2020 rimarrà comunque per sempre nella nostra mente.
Nonostante il campionato sia stato vinto con margine da Lewis Hamilton, ci sono stati vari episodi che saranno ricordati per tanti anni.
Un esempio sono gli addi dei piloti a fine stagione, dato che tanti di essi hanno cambiato scuderia, terminando un percorso durato anni. Tra questi, sicuramente, quello su cui ricade maggiormente l’attenzione è quello di Sebastian Vettel, che ha lasciato la Ferrari.
Purtroppo, l’ultima stagione del tedesco in rosso non è stata positiva a causa di una vettura che non ha rispettato le aspettative, e nell’ultimo Gran Premio della stagione ad Abu Dhabi, le cose, dopo una qualifica difficile, non sembrano migliorare.
L’ultimo gran premio la stagione è alquanto interessante anche per il ritorno del neo campione Lewis Hamilton, dopo aver saltato il GP del Bahrein a causa del Covid. L’inglese non sembra al massimo della forma, infatti la pole position la ottiene Max Verstappen, davanti a Valtteri Bottas.
La gara
Mentre Verstappen riesce a tenere la prima posizione davanti alle Mercedes, Albon riesce a superare Norris per la quarta posizione.
Al giro 9, Sergio Perez, all’ultima gara in Racing Point, è costretto al ritiro per un problema tecnico. Ciò provoca l’ingresso della VSC, e tutti rientrano ai box, tranne le Ferrari e Ricciardo (anche lui all’ultima gara in Renault).
Grazie ai pit-stop altrui, Vettel e Leclerc rientrano in zona punti, ma, dopo pochi giri, diventa lampante che la loro strategia non sia la migliore.
Infatti, Charles e Seb vengono riassorbiti dal gruppo, fino a rientrare ai box e tornare in pista tredicesimo e quattordicesimo.

Ricciardo, al contrario, riesce a far funzionare la sua strategia spingendo al massimo ed allungando lo stint fino al trentanovesimo giro. L’ottimo ritmo tenuto gli permette di uscire dai box in settima posizione.
Nelle retrovie, Stroll e Kvyat non riescono a sfruttare un’ottima posizione in qualifica, e vengono sorpassati da Gasly ed Ocon, finendo in decima e undicesima posizione.
Mentre Verstappen scappa via, e Bottas lo insegue, Hamilton inizia a faticare, tanto che Albon si avvicina, ma non riesce a sorpassarlo.

Vince così l’ultima gara della stagione Max Verstappen, davanti alle Mercedes e Albon. Norris e Sainz, chiudendo in quinta e sesta posizione, riescono a portare a casa il terzo posto nel campionato costruttori per McLaren.
Chiudono la zona punti Ricciardo, Gasly, Ocon e Stroll, mentre le Ferrari, dopo il pit-stop, non riescono a recuperare posizioni e rimangono lontane dalla top10.
I saluti finali
Nonostante la vittoria sfumata, è tempo di festeggiare per le Mercedes, che hanno dominato la stagione. Hamilton e Bottas, nel giro di rientro, festeggiano la meravigliosa stagione disputata con gli immancabili burnouts.

Anche Carlos Sainz, all’ultima gara con McLaren, saluta il team inglese intonando per l’ultima volta la famosa canzone Smooth Operator.
Infine, Vettel saluta la Ferrari dedicando al team una rivisitazione di Azzuro, augurando alla squadra un futuro radioso, dimostrando ancora una volta il suo amore per la Ferrari, e che, in questa avventura, ha dato tutto sé stesso.

