Il dibattito politico che avvolge la Formula 1 ormai da qualche settimana sembra non fermarsi più. Il caso del motore Mercedes non è di certo una novità nel mondo della F1: sempre Mercedes, nel 2020, portò una soluzione geniale come il DAS.
Gli ingegneri cercano sempre di guadagnare cavalli sfruttando ogni zona grigia del regolamento. Tutto è iniziato circa un mese fa, quando Red Bull scoprì, attraverso alcuni ingegneri provenienti dal team di Brackley, la soluzione geniale di Mercedes. A differenza delle stagioni precedenti, la FIA ha introdotto per il 2026 un valore massimo di compressione fissato a 16:1, un rapporto inarrivabile per un’auto stradale ma che, per una Formula 1, può rappresentare un fattore limitante. L’obiettivo dichiarato dalla Federazione era evitare una costosa corsa agli armamenti tecnologici tra i costruttori.
Il dato molto importante su cui si basa il presunto “trucco” Mercedes è che la compressione si misura solamente in condizioni statiche, a temperatura ambiente. Mercedes dovrebbe essere riuscita a far sì che, a temperatura ambiente, il valore massimo di compressione risulti regolare; tuttavia, una volta che la temperatura inizia ad alzarsi, questo valore dovrebbe arrivare a un rapporto di circa 17–17,5:1. Un valore molto simile al massimo consentito negli anni precedenti (18:1), che comporterebbe un vantaggio di circa 10–15 CV.

Nikolas Tombazis, ex direttore tecnico della Ferrari e da qualche anno dirigente di spicco della Federazione Internazionale, durante un’intervista sul canale YouTube della FIA ha risposto a varie domande, spiegando come, a ogni cambio di regolamento, venga dato carta bianca ai team ed inevitabilmente alcuni riescono così a interpretare il regolamento in maniera diversa, sfruttando zone grigie o qualche buco normativo in modo intelligente.
Le parole di Nikolas Tombazis
“Ovviamente – spiega Tombazis – nelle prossime settimane e nei prossimi mesi non si parlerà solo di rapporto di compressione. Nei team ci sono persone molto intelligenti e mi aspetto che cercheranno di trovare un vantaggio in un’area particolare, il che significa che in FIA saremo ancora più vigili nel fare i nostri controlli in quelle aree. La perfezione è quando non ci sono discussioni su alcun aspetto del regolamento, quando tutto è completamente come previsto e senza interpretazioni. Questo è il nostro obiettivo ed è quello per cui ci impegniamo. Abbiamo fatto molti progressi in questo senso, ma quando i regolamenti cambiano molto, allora si possono verificare molte circostanze impreviste”.

Anche Toto Wolff, ai microfoni di Sky, ha voluto commentare la situazione del team Mercedes, definendola una questione delicata per il futuro della squadra.
Le parole di Toto Wolff a Sky Sport F1 UK
“Abbiamo ricevuto tutte le garanzie che tutto quello che abbiamo fatto è conforme alle regole. E non stiamo neppure parlando di un aumento massiccio delle prestazioni. La situazione è questa, ma credo che i nostri rivali si siano sentiti danneggiati e abbiano fatto pressioni sulla FIA per molto tempo”.
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