Fernando Alonso ha ammesso che la nuova Aston Martin é partita molto a rilento, e che ci vorrà tempo per poter arrivare al livello dei migliori.
C’erano tante aspettative sulla nuova Aston Martin di Adrian Newey. Tuttavia, la nuova avventura é iniziata piuttosto a rilento.
Oltre a non essere nemmeno scesi in pista a Barcellona, i test sul circuito di Sakhir non sono andati bene, né dal punto di vista della prestazione, né dal punto di vista dell’affidabilità.
Lo stesso Alonso ho mostrato le sue perplessità in vista del primo GP della stagione in Australia.
“Ci sono giorni in cui ci sono alti e bassi di otto decimi per cambiare una regolazione, quindi potremmo trovare secondi. Speriamo di avere un quadro più chiaro la prossima settimana”, ha detto Alonso.
“Non saremo i più veloci a Melbourne. La seconda parte di stagione, nel nostro caso, sarà diversa. Anche se iniziamo lentamente, possiamo migliorare”.

Sulla vettura…
Se sul telaio Fernando ha pochi dubbi che si di apresa la giusta strada, ci sono invece molti più dubbi sul nuovo motore Honda, che non é sembrato il fornitore che ha lavorato meglio quest’inverno.
“Nel telaio non abbiamo dubbi, abbiamo il meglio con noi. Dopo più di 30 anni che Adrian Newey domina, nessuno ha dubbi che troveremo la strada per avere la macchina migliore”.
“Per quanto riguarda l’unità di potenza, dobbiamo aspettare quando sbloccheremo tutto il potenziale, sapremo dove siamo e cosa sta fallendo e poi lavorare sodo”.

Un inizio a rilento
Il fatto di aver perso i test di Barcellona é stato un duro colpo per il team di Lawrence Stroll. Infatti, secondo Alonso, molti problemi si sarebbero potuti risolvere già in Spagna, mentre ora essi si sono manifestati in Bahrain, facendo perdere molto tempo a piloti e ingegneri.
“Perderci Barcellona non era l’ideale. Questo é il nostro primo test, quindi dobbiamo ancora andare passo dopo passo per capire l’auto. Siamo un po’ indietro, dobbiamo ammetterlo, ma speriamo che ci sia tempo per migliorare”, ha spiegato il pilota Aston Martin.
“É la prima volta che mettiamo la macchina in pista. Stiamo scoprendo molte cose e speriamo di poter mettere tutto a punto”.
“Ecco perche incontriamo questi piccoli problemi ogni tanto. Questo influisce sul nostro programma. Se non si può correre con fluidità, non si può sviluppare la configurazione”.
“Altre squadre hanno probabilmente superato queste difficoltà durante i primi giorni a Barcellona; purtroppo, le stiamo vivendo ora”, ha detto Alonso in conclusione.

