In vista del terzo weekend stagionale in Texas, l’ultima sessione di qualifiche permetterà ai piloti di fare un solo giro lanciato: una novità rispetto alle gare precedenti
La Indycar si appresta a tornare in pista per il terzo appuntamento stagionale: la competizione si sposta ad Arlington (Texas) dove verrà svolta la prima edizione dell’omonimo GP. Ed è proprio in vista di questo debutto che la Indycar avrebbe pensato ad alcune modifiche per la sessione di qualifica.

Solitamente le qualifiche sui circuiti cittadini e stradali prevedono la suddivisione in due gruppi per la prima sessione. I dodici piloti più veloci all’interno dei due gruppi accedono alla Fast 12 nella quale vengono poi presi in considerazione i 6 piloti più veloci che si andranno a giocare la pole nella sessione “Fast 6”.
Un solo giro per ogni pilota
Nella Fast 6, i piloti scendono in pista in contemporanea e hanno la possibilità di fare più giri per far registrare il miglior tempo della sessione ed assicurarsi la pole. Ed è proprio questo aspetto ad essere stato oggetto di modifica in vista del GP di Arlington: la Indycar ha deciso di dare ai piloti un singolo giro per tentare l’attacco al miglior tempo.
Ma non è finita qui: i piloti non scenderanno in pista tutti insieme ma lo faranno singolarmente. Più precisamente, come spiegato dalla stessa Indycar, “il primo a scendere in pista sarà il pilota che avrà fatto registrare il tempo “più lento” dei migliori sei nella Fast 12: una volta terminato il suo giro, il pilota tornerà in pit lane e toccherà al quinto e così via fino al pilota più veloce nella Fast 12″.
Più copertura televisiva e le parole di Boles
In vista di questa novità, ci sono modifiche anche sull’aspetto “televisivo”: FOX, infatti, ha dichiarato che il canale sportivo dell’emittente trasmetterà le qualifiche per due ore. Questa modifica, ha entusiasmato il presidente della Indycar, Doug Boles: “Apprezzo che FOX abbia deciso di dedicare alla Indycar una trasmissione più ampia per permettere un miglior adattamento a questa modifica”.

“E’ una novità che offre vantaggi a tutti: i team e gli sponsor avranno una maggiore attenzione nella Fast 6 e, al tempo stesso, gli spettatori potranno capire ancor di più cos’è che rende così competitive le qualifiche della Indycar e come ogni aspetto debba essere perfetto per assicurarsi il miglior piazzamento in griglia”.
Il nuovo format della Fast 6, dunque, è pronto a debuttare ad Arlington: sarà maggiormente apprezzato rispetto al formato “standard”? Non ci resta che attendere la qualifica del sabato per scoprirlo.
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