Nuova ala Ferrari in Cina.

La soluzione ‘Macarena’: Ferrari pronta a sorprendere in Cina?

Dai test in Bahrain alla spedizione anticipata in Cina: la SF-26 punta sull’aerodinamica attiva, novità Ferrari, per ridurre il gap con Mercedes e sorprendere la concorrenza.

La chiamano “Macarena” per il movimento che ricorda il celebre ballo anni Novanta, ma dietro il soprannome scherzoso si nasconde una delle soluzioni tecniche più interessanti dell’inizio di stagione 2026. L’ala posteriore rotante della Ferrari SF-26, vista per la prima volta nei test invernali in Bahrain, potrebbe debuttare già nel Gran Premio di Cina, anticipando i piani iniziali che la collocavano più avanti nel calendario.

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Ala Ferrari nei test pre stagionali del Bahrein

Non si tratta di un semplice DRS evoluto. La novità sviluppata a Maranello sfrutta il regolamento sull’aerodinamica attiva 2026, permettendo al flap posteriore un movimento molto più ampio rispetto alle configurazioni tradizionali. In rettilineo l’ala può ridurre drasticamente la resistenza all’avanzamento, migliorando l’efficienza complessiva della vettura senza compromettere il carico nelle fasi di curva. Secondo le prime stime circolate nel paddock, il guadagno potrebbe tradursi in alcuni kilowatt extra sui dritti, un vantaggio prezioso in un’epoca in cui ogni dettaglio conta.

Dalla sorpresa del Bahrain all’arrivo in Cina

Durante i test di Sakhir, l’analisi tecnica ha evidenziato come la soluzione sia pienamente conforme al regolamento FIA, frutto di un’attenta interpretazione delle nuove norme. Il reparto guidato da Loïc Serra avrebbe individuato un margine regolamentare che consente questa rotazione estesa del flap, trasformando un vincolo normativo in un’opportunità progettuale. La decisione di spedire tre specifiche diverse dell’ala in Cina, come riportato da AutoRacer, segnala un atteggiamento aggressivo da parte del team. Dopo un avvio di stagione che ha mostrato un certo divario rispetto ai principali rivali, Ferrari sembra intenzionata ad accelerare lo sviluppo per riportare la SF-26 al centro della lotta.

Il duello tra Leclerc e Russell a Melbourne evidenzia quanto i nuovi regolamenti 2026 siano ancora tutti da scoprire e quanto il dialogo con il muretto sia cruciale...

Resta da capire quanto l’“effetto Macarena” potrà incidere sul cronometro. Ma una cosa è certa: in un mondiale dove l’innovazione aerodinamica torna a fare la differenza, la Ferrari ha scelto di giocare d’anticipo, puntando su una soluzione tanto audace quanto strategica per rilanciare le proprie ambizioni.

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