È subito tempo di scendere di nuovo in pista. Stavolta si vola in Cina, teatro del secondo round di questa stagione 2026 di F1. Ecco le scelte di Pirelli.
La stagione 2026 della F1 inizia con un back-to-back, e quindi dopo Melbourne i piloti volano in Cina per il secondo evento dell’anno, a Shanghai. Sul circuito cinese, i piloti si sfideranno nel primo weekend Sprint del calendario. Ecco la Pirelli Preview.
La pista

Costruito alla fuori città, lo Shanghai International Circuit è lungo 5,451 Km e si compone di 16 curve: 9 a destra e 7 a sinistra. È un circuito tradizionale e permanente, ed ha ospitato la sua prima edizione del GP di Cina nel 2004, dove vinse Rubens Barrichello su Ferrari. È stato disegnato dallo storico progettista Hermann Tilke per assomigliare al carattere cinese dello shang, che sta alla base del nome della città.
Saranno presenti 4 Straight Mode Zone, zone dove l’aerodinamica attiva si configura in modalità rettilineo, mentre la modalità Overtake si potrà utilizzare esclusivamente sul rettilineo principale. Il layout fa sì che le forze laterali esercitate siano abbastanza alte [4], ed anche la frenata [4] è ad un livello alto in termini di impatto sugli pneumatici. Trazione così come grip dell’asfalto sono a [3], mentre l’abrasività è bassa [2] a causa della riasfaltatura del 2024. L’asfalto non è dunque troppo rugoso. L’evoluzione della pista è alta [4], perché durante l’anno non sono molti gli eventi che si svolgono su questo circuito. Lo stress generale sulle gomme è alto [4].
Le scelte di Pirelli

In Cina, Pirelli ha deciso di portare il trio di gomme che si posiziona a metà nella gamma delle mescole: Vedremo quindin pista la C2 come gomma dura, la C3 come gomma media e la C4 come gomma morbida.
La sfida è rappresentata dall’alternarsi di tratti veloci e tratti lenti, che mettono a dura prova pneumatici e freni. Occhio a questa componente, perché un’alta temperatura dei freni si tramuta spesso in un problema di temperatura per le stesse gomme. Questo layout, inoltre, sarà anche una sfida in termine di recupero dell’energia della parte elettrica della PU.
Tornando sulle gomme, bisognerà anche verificare lo stato dell’asfalto del circuito. Infatti, dopo la riasfaltatura l’aderenza è salita, ma la minor abrasività ha creato un problema di graining l’anno scorso, componente che come si è visto a Melbourne è abbastanza impattante per queste nuove monoposto. Dopo un anno, il rischio di questo fenomeno dovrebbe essere diminuito, ma questo i team lo scopriranno solamente scendendo in pista.
Tra l’altro, quello della Cina sarà il primo weekend Sprint del 2026. I piloti quindi avranno a disposizione una sola sessione di prove libere per provare tutto quello che riguarda le gomme ma anche il setup della vettura e la gestione dell’elettrico, prima di buttarsi nelle prime qualifiche del fine settimana. Ciò significa che i piloti e i team, probabilmente, utilizzeranno anche la Gara Sprint come banco di prova importante in vista della domenica.
Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 26,5 psi per l’asse anteriore e maggiore o uguale a 27,0 psi per l’asse posteriore. Limite angolo campanatura fissato a -3,00° per l’anteriore e -1,75° per il posteriore.
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