L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso della Sprint Race in Cina. Mercedes favorita, Ferrari vicina. Sprofonda Red Bull.
In Cina, la Formula 1 è sta affrontando un weekend sprint per la prima volta con le vetture di nuova generazione. La Mercedes ha monopolizzato la giornata di sabato, con George Russell che ha vinto la Sprint Race e Kimi Antonelli che ha conquistato la pole position per la gara. Ma cosa possiamo aspettarci dal GP di domani? Analizziamo gli stint della sprint per saperne di più.

Mercedes
La Mercedes ha mostrato ancora una volta grande competitività sul passo gara, e non appena Russell è riuscito a liberarsi della compagnia delle due Ferrari ha preso un margine di sicurezza che gli ha permesso di vincere la corsa. Con gomma media pilota inglese è riuscito a girare costantemente sul piede del 36 alto (battaglie escluse), con una leggera flessione verso il 37 basso/medio negli ultimi giri dello stint.
Meno indicativo lo stint di Kimi Antonelli, che ha trascorso diversi giri nel traffico a causa della partenza sbagliata. Ad ogni modo, il pilota italiano si è dimostrato veloce ogni volta che ne ha avuto l’occasione, facendo segnare diversi passaggi in 37 basso con un paio di picchi interessanti in 36.
Con gomma rossa, infine, entrambe le Mercedes hanno dimostrato di poter girare sul 35 basso, anche se non ci sono indicazioni chiare sul degrado vista la breve durata dello stint finale. Complessivamente, è evidente che la scuderia tedesca ricopre il ruolo di favorita per la vittoria in Cina.


Ferrari
Il passo gara della Ferrari con gomma media si è rivelato abbastanza vicino a quello della Mercedes. Leclerc e Hamilton hanno provato ad infastidire Russell nei primi giri, e anche se alla lunga è venuta fuori la velocità dell’inglese, gli stint restano interessanti.
Charles Leclerc si è mantenuto sul piede del 37 basso/medio (con un picco in 36.9) quando ha avuto pista libera, e lo stesso si può dire di Lewis Hamilton. Entrambi i piloti hanno spinto particolarmente nei primi giri, ma il fisiologico calo di prestazione non è stato troppo drastico, segno di una vettura non troppo aggressiva sugli pneumatici.
Per quanto riguarda la gomma rossa, anche la Ferrari è riuscita a girare in 35 basso/medio con dei picchi positivi in 34 alto: questo dovrebbe collocare la Ferrari nel ruolo di sfidante (con concrete possibilità) della Mercedes.


McLaren
La situazione della McLaren è probabilmente la più chiara tra i top team, in quanto sia Norris che Piastri hanno potuto esprimere il loro passo gara con pista libera. L’inglese ha mantenuto un ritmo piuttosto costante con la mescola media, girando sul 37 medio/alto con qualche eccezione sopra il muro del 38. Il suo giro più veloce, però, è stato un 1:37.3, il che denota qualche difficoltà in più in termini di prestazioni rispetto a Mercedes e Ferrari.
Oscar Piastri, invece, è stato meno costante rispetto al suo compagno di squadra: l’australiano ha trovato la sua costanza a centro stint, ma sia nelle prime che nelle ultime tornate si è ritrovato spesso a girare sopra il muro del 38. Questa leggera tendenza altalenante è stata ancor più evidente nel breve stint con la soft, in cui i piloti hanno alternato tempi sul 35 medio ad altri un secondo più lenti. La McLaren sembra destinata a ricoprire il ruolo di terza forza senza rivali nella gara di domenica.


Red Bull
La Red Bull sta affrontando un weekend particolarmente complicato, in cui la vettura sembra più vicina al centro gruppo che alle altre squadre di punta. Questo ha messo i piloti nella condizione di dover lottare giro dopo giro per conquistare la miglior posizione possibile, il che rende difficile ricavare dati significativi per comprendere il vero passo gara della RB22.
Ad ogni modo è interessante notare come Max Verstappen non sia mai riuscito a scendere sotto il muro del 38 e anzi, si è spesso ritrovato a girare sul 39. Il discorso non cambia se si guarda l’altro lato del box, quello di Isack Hadjar, che ha scelto di disputare la Sprint Race con gomma soft. Se da un lato questo gli ha permesso di guadagnare posizioni al via e di effettuare una prima parte stint con diversi picchi in 38, dall’altro lo ha portato addirittura a girare in 40 negli ultimi passaggi.
La scuderia austriaca sembra davvero persa, e l’unico obiettivo possibile resta quello di conquistare dei punti, magari cercando di sfruttare situazioni impreviste o eventuali Safety Car.


In ultimo, è interessante analizzare lo stint di Liam Lawson, che ha concluso la Sprint Race in settima posizione. Il pilota neozelandese ha optato per la mescola hard, che sembra essersi comportata abbastanza bene. La Racing Bulls #30, infatti, è riuscita a mantenere un ritmo costante e in leggero miglioramento: Lawson ha oscillato tra il 38.7 e il 39.4 per l’intera durata della corsa, ed è persino riuscito a toccare dei picchi in 37 dopo la ripartenza finale. Questo tipo di stint potrebbe portare qualche squadra a valutare l’opzione della sosta singola, che appare non scontata causa graining.
L’appuntamento con la Formula 1 è fissato per domani mattina (ore 8), quando i piloti scenderanno in pista per il GP di Cina!

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