Zak Brown si è esposto pubblicamente contro le alleanze in Formula 1, puntando il dito indirettamente contro Mercedes, Red Bull e Ferrari.
Il gioco di scuderia è da sempre una parte fondamentale della Formula 1, in cui però non è mai stato possibile creare dei veri e propri team satellite (come accade ad esempio in MotoGP). Da diversi anni a questa parte, però, Red Bull e Racing Bulls (al tempo Toro Rosso) sono particolarmente vicine sotto tanti punti di vista, e non sono mancate le situazioni in cui il team austriaco ha avuto di fatto il controllo su 4 piloti invece che di 2. I casi più recenti sono il punto del giro veloce tolto a Norris da Ricciardo a Singapore nel 2024 o la richiesta fatta a Lawson a Miami durante l’ultimo GP.
Tra i vari casi presenti in griglia, da segnalare anche il rapporto tra Ferrari e Haas, con la scuderia americana che condivide dati e ha dato spazio a diversi piloti dell’Academy di Maranello nel corso delle stagioni.

Negli ultimi giorni i rumors di una possibile acquisizione (parziale) di Alpine da parte della Mercedes sono aumentati, mettendo sull’attenti Zak Brown e la McLaren, che vogliono chiaramente evitare che si crei un’altra situazione simile. Il britannico ha perciò scritto una esplicita lettera di protesta alla FIA, pur senza fare esplicitamente nomi di altri team.
“Dobbiamo eliminare qualsiasi ulteriore alleanza in Formula 1, che sia essa si proprietà, partecipazione strategica o qualsiasi altra forma di controllo o influenza. E dobbiamo anche lavorare insieme per avviare un processo di scioglimento di quelle già esistenti per garantire che l’integrità futura dello sport non venga compromessa” ha scritto, come riportato da Formula Passion.

Con questa lettera Brown ha chiaramente cercato di mettere pressione sulla FIA e sui tre team rivali in questo momento. Il CEO McLaren ha concluso dichiarandosi convinto che quello dei “team satellite” sia uno dei problemi non risolti della Formula 1 moderna.
“Credo che il lavoro svolto dalla FIA e da Liberty Media per creare 11 team sani, in un contesto di costi controllati, abbia dato vita all’era più competitiva di sempre della Formula 1“
“Affrontando questo problema strutturale ancora irrisolto, la Formula 1 sarà avviata su un percorso ancora più solido e continuerà a prosperare, ma dobbiamo assicurarci di portare totale parità e integrità allo sport in ogni aspetto. Sono fiducioso che insieme possiamo raggiungere questo obiettivo” sono state le parole di Brown.


