Nikola Tsolov conquista una combattutissima Sprint Race del GP di Miami di F2, battendo nel finale van Hoepen ed allungando in classifica piloti sugli inseguitori
È Nikola Tsolov il vincitore della prima gara oltreoceano della storia della Formula 2: il bulgaro della Campos consegue così da esordiente il secondo trionfo consecutivo in categoria, consolidando la leadership in classifica su Rafael Camara e Laurens van Hoepen (2° oggi dietro proprio a Tsolov), sorpresa positiva di questo breve inizio di stagione.
Meteo permettendo, la F2 tornerà in azione domani ore 18.30 italiane per la Feature Race, nella quale Kush Maini (oggi autore di uno stallo nel giro di formazione, ancor prima della partenza) partirà dalla Pole Position dopo il miglior tempo fatto segnare nelle qualifiche di venerdì.
Ecco di seguito il riassunto della gara corta della categoria cadetta.

Il resoconto della Sprint
Dalla prima casella Tsolov è partito bene ed ha mantenuto il comando su van Hoepen, mentre dalla terza piazza Goethe ha avuto un pessimo scatto ed è sceso addirittura ai margini della top 10; nel blocco centrale della griglia è invece filato tutto liscio nonostante il rischio dell’effetto imbuto e le tante lotte tra Curva 1 e primo giro.
Nei primi giri i cinque piloti di testa hanno scavato un leggero gap dal resto del gruppo (sebbene già dal terzo giro non mancassero i tentativi di affaccio in frenata di van Hoepen e Durksen, rispettivamente 2° e 3°).

È proprio la lotta tra i due appena citati (i quali si sono scambiati la posizione un paio di volte tra il quinto ed il sesto giro) che permette a Tsolov di mantenere la testa della corsa: pur non riuscendo ad uscire dalla zona DRS a causa dei lunghi rettilinei, infatti, il 19enne riesce a coltivare il margine necessario per non essere attaccato.
I due hanno poi iniziato a farsi vedere negli specchietti del leader, ma i tentativi erano ancora troppo timidi per concludersi con successo.
Diversa invece la situazione tra la 12esima e la 15esima posizione, con i piloti di centro gruppo che hanno dato vita a numerosi scambi di posizioni e scene di vetture aperte a ventaglio in rettilineo.

Il cambio della guardia è avvenuto al giro 13, quando van Hoepen è riuscito a superare Tsolov issandosi in testa; nei giri successivi si è inoltre infiammata la lotta per il gradino più basso del podio tra Durksen e Varrone, con Dunne alle calcagna pronto ad approfittare di eventuali perdite di tempo durante la bagarre.
Proprio per questo motivo l’iniziale quintetto di testa si è diviso in due, con Tsolov e van Hoepen che hanno allungato sui tre piloti all’inseguimento. Questa lotta per il podio si è velocemente allargata nel finale con ben sei piloti coinvolti dalla terza sino all’ottava posizione.

Nel finale la lotta per la vittoria risulta altresì spettacolare, con i due di testa che non hanno accennato a mollare la presa tra numerosi scambi di posizione e staccate al limite; alla fine è stato Nikola Tsolov a spuntarla sull’olandese grazie ad un magnifico sorpasso all’ultima curva dell’ultimo giro (quando Dunne era oramai riuscito a ricucire tutto il gap, terminando a pochi millesimi dal leader al traguardo).
La classifica finale
Nikola Tsolov dunque vince e allunga in classifica su Camara (solo 10°), a sua volta superato da Laurens van Hoepen, 2° al traguardo quest’oggi; completa poi il podio Alexander Dunne, il quale la spunta nel finale su Varrone, Durksen, Stenshorne, Minì e Beganovic (che chiude la zona punti della Sprint).

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- RM, 01/2007
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