Allan McNish, nuovo Racing Director Audi, racconta i retroscena del suo incarico nella scuderia svizzera e il rapporto professionale con Mattia Binotto.
Si respira aria di cambiamento in casa Audi. Il progetto nato dalla sinergia tra i motoristi tedeschi e le ceneri della scuderia Sauber ha scelto di affidarsi all’esperienza di Allan McNish per rafforzare la gestione sportiva della squadra. L’ex pilota scozzese, storico volto Audi nel Motorsport, ha da poco assunto il ruolo di Racing Director, diventando il punto di riferimento delle operazioni in pista all’interno della scuderia guidata da Mattia Binotto.
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Il debutto operativo è arrivato nel recente Gran Premio di Miami, dove McNish ha iniziato a prendere confidenza con le dinamiche di gara del team. Nonostante la novità del ruolo, il tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans ha spiegato di non aver avuto esitazioni al momento della proposta.
“Quando mi sono ritirato dalle corse nel 2013 mi fecero la stessa domanda! Dissi che non sarei mai stato coinvolto nella gestione di un team o in qualcosa del genere, perché avrei dovuto avere a che fare con piloti come me. E sapevo quanto fossi complicato. La realtà è che le cose cambiano, la vita cambia. Quindi la regola è: mai dire mai“.
“Conosco questo progetto dal primo giorno. Ne faccio parte letteralmente dall’inizio, sebbene abbia ricoperto tanti ruoli diversi. Essere a Melbourne e vedere la vettura correre per la prima volta è stato un momento speciale. Quando ho ricevuto la telefonata [di Binotto] e poi ci siamo incontrati per parlarne, è stato un sì immediato, perché ho vissuto questo progetto dal primo giorno. Perché non avrei dovuto farlo?”
Il ruolo di Binotto
A proporre questa nuova sfida è stato Mattia Binotto in persona. L’ingegnere italiano rappresenta ormai una figura centrale del nuovo organigramma Audi: arrivato nel 2024 in qualità di direttore operativo e direttore tecnico, l’ex Ferrari ha poi assunto anche il ruolo di Team Principal dopo la separazione con Jonathan Wheatley, assumendo di fatto il controllo dell’intero progetto.
Gran parte del futuro della scuderia di Hinwil passerà proprio dalla suddivisione delle responsabilità tra Binotto e McNish, con lo scozzese che ha voluto chiarire fin da subito il funzionamento della nuova struttura operativa.

“Mattia è il Team Principal. È il CEO. Io sono il direttore di gara. Di fatto lui supervisiona la Power Unit e tutto ciò che riguarda Hinwil, come è normale aspettarsi vista la sua esperienza, mentre io mi concentro su tutto ciò che facciamo in pista dal punto di vista operativo. Allo stesso tempo continuo anche a seguire il Driver Development Program che abbiamo avviato a inizio anno. In questo momento Binotto rappresenta un supporto fantastico, più che essere direttamente coinvolto nei ruoli che svolgo io“.
“[Miami] è stata sicuramente una gara di apprendimento per me, non ci sono dubbi, perché sto ancora cercando di capire nel dettaglio come tutte le aree lavorano insieme. Sono sicuro che il margine di miglioramento sia molto ampio: tutto è iniziato all’inizio di questa stagione, e questi sono i primi mesi di lavoro insieme. Da questo punto di vista, la situazione può solo migliorare“.
“Credo che la struttura interna sia già abbastanza stabile. Ci sono chiaramente aree su cui stiamo lavorando, ma non penso che la comunicazione sia una di queste. Ci saranno benefici man mano che lavoreremo sempre più a stretto contatto e questo succederà in modo naturale, ma non credo ci sia qualcosa di fondamentale da cambiare“.
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