Il calendario di Formula 1 è già saturo di impegni, Zak Brown propone un sistema di rotazione per inserire nuove gare.
I numeri parlano chiaro: la Formula 1 continua ad appassionare. Uno sport che un tempo era riservato a pochi oggi sta vivendo un vero e proprio periodo d’oro. La notevole crescita del pubblico è certificata dagli ascolti e dalle presenze registrate in ogni weekend di gara, con una tifoseria sempre più giovane e appassionata. Anno dopo anno, la Formula 1 si sta affermando sempre di più come un’istituzione globale, attirando sponsor pronti a investire nel campionato.

Le critiche emerse in questo inizio di stagione non sembrano allontanare gli investitori. Non si parla soltanto di sponsor o finanziatori privati, ma anche di Paesi intenzionati a entrare nel Circus più prestigioso del motorsport. Nel corso degli anni, diversi progetti sono stati esaminati da Liberty Media, che ha però dovuto fare i conti con un calendario ormai estremamente saturo. La logistica di questo sport impone infatti un limite di ventiquattro appuntamenti, uno sforzo già vicino al massimo sostenibile per team e addetti ai lavori.
La domanda supera di gran lunga l’offerta, rendendo necessario individuare al più presto la soluzione migliore per il bene di questo sport. La questione ha attirato anche l’attenzione di Zak Brown: il CEO di McLaren ha infatti espresso il proprio punto di vista, proponendo una soluzione drastica come possibile via d’uscita.
“Ci sono Paesi in fila per ospitare i Gran Premi, ma non possiamo semplicemente continuare ad aggiungere date. Dobbiamo iniziare ad alternarle. Sarei favorevole a fissare 20 Gran Premi permanenti e averne magari otto che ruotano ogni due anni. Sarebbe il modo ideale per espanderci geograficamente in 28 mercati diversi senza superare il limite delle 24 gare annue. Un impegno che resta comunque massiccio“. Ha dichiarato il CEO McLaren.

La soluzione proposta da Zak Brown presenta due risvolti contrastanti. Un sistema di rotazione consentirebbe a un maggior numero di Paesi di entrare nel Circus senza aumentare il numero degli appuntamenti; tuttavia, questo tipo di organizzazione rischierebbe di mettere in discussione alcune tappe storiche del calendario. A partire dal 2027 e fino al 2032, assisteremo già all’alternanza tra Spa e Barcellona: la Spagna ospiterà il Gran Premio negli anni pari, mentre il Belgio in quelli dispari.
L’adozione di questo sistema porrebbe la Formula 1 di fronte a una scelta complessa: promuovere la novità oppure preservare l’identità storica che da sempre la contraddistingue. I primi cambiamenti arriveranno nella prossima stagione, con l’ingresso nel calendario di Turchia e Portogallo. Situazione diversa, invece, per Sudafrica, Thailandia e Corea del Sud, che sembrano ancora alle prese con una lunga lista d’attesa.

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