Il campione del Mondo in carica Oliver Rowland ottiene il suo primo successo in questa stagione sulle strade di Montecarlo, precedendo Felipe Drugovich, al suo primo podio in carriera e a Da Costa, autore di una grande rimonta dopo un testacoda iniziale.
Rowland torna a dettare legge, prendendosi di forza la seconda gara nel Principato di Monaco, tornando sul gradino più alto del podio dopo Tokyo della scorsa stagione. Successo che rilancia le speranze del britannico di casa Nissan, il quale accorcia pesantemente sul leader Evans.
Felipe Drugovich si prende anche lui la scena a Montecarlo, portandosi a casa il suo primo podio in carriera, regalando un altro magnifico piazzamento ad Andretti, dopo la P4 di ieri. Da Costa, dopo essere stato tamponato da Mortara nel corso del primo giro, si riconferma uno dei migliori in questo circuito, chiudendo in terza posizione.

Mortara paga caro il contatto con il portoghese, venendo penalizzato e perdendo il podio, regalando punti preziosi anche all’altra Jaguar di Evans, terminato quarto. Lo svizzero chiude in P5, mentre Ticktum commette un’altra leggerezza, infrazione durante FCY, finendo fuori dai punti.
Gara anonima per Wehrlein e Cassidy, rispettivamente in dodicesima e diciottesima posizione. Non brilla neanche Barnard: prima mette nel muro Nato, poi cercando di passare Evans finisce nel muro alla curva 8.
Indice di lettura
Resoconto gara
Allo scatto il poleman Ticktum non ha avuto problemi a tenere dietro Da Costa e Mortara, mentre Drugovich ha cercato di passare Vergne, ma senza successo. Per il primo colpo di scena non si è dovuto attendere molto, dato che all’uscita dal tunnel, mentre JEV cercava di avere la meglio su Mortara, l’elvetico di casa Mahindra ha toccato Da Costa, mandando il portoghese in testacoda, venendo risucchiato dal gruppo.
Successivamente al pilota svizzero è stata inflitta una penalità di 10 secondi, che ha spento definitivamente le chances di successo a colui che non torna sul gradino più alto del podio da Seoul 2022. Nei passaggi successivi sia Mortara che Vergne sono riusciti a sorpassare Ticktum, mentre il leader di classifica Evans è salito in P5. Nessun progresso invece per Cassidy, che nelle prime fasi di gara è stato relegato al diciottesimo posto.
Al quinto giro Nico Müller è stato il primo ad aprire le danze dell’attack mode, salendo progressivamente fino alla prima posizione. Gara sfortunata per il pilota della Nissan Nato, il quale è stato spinto da Barnard contro le barriere dell’ultima curva, dovendosi poi ritirare a causa dell’impatto. Anche in questo caso la federazione ha optato per una penalità di 10 secondi per il pilota della DS Penske.
La gara si è accesa quando diversi piloti sono andati a sbloccare la potenza in più dell’attack mode, in particolar modo Mitch Evans, che in pochi giri si è preso la leadership. Drugovich in poco tempo è riuscito a salire fino alla seconda posizione, salvo poi lasciare strada sia a Mortara che a Ticktum. Nelle retrovie Günther al tornantino è entrato in contatto con l’Envision di Buemi, venendo penalizzato di ben 5 secondi.

Al diciottesimo passaggio accade di tutto: prima Müller tocca le barriere, perdendo terreno, poi Vergne danneggia l’ala anteriore, rientrando poco dopo ai box e alla Rascasse Marti’ calibra male l’attacco all’altra Citroën di Cassidy, toccandosi e compromettendo la propria gara. Inevitabile la chiamata della FCY.
L’e-prix entra nel vivo nel momento del secondo attack mode per i contendenti della gara, con la Jaguar di Da Costa che sceglie audacemente di usufruirne per primo, portandosi rapidamente al comando. Il portoghese viene copiato da Mortara, Rowland e Drugovich, mentre Evans e Ticktum hanno posticipato la loro seconda attivazione.
La scelta del neozelandese della Jaguar e del britannico della Kiro non porta i suoi frutti, lasciando strada libera a Rowland, Mortara e Drugovich per il successo finale, inseguiti dal duo Jaguar. Oltre la beffa pure il danno per Ticktum, dato che durante la FCY ha superato il limite di velocità, ottenendo dai commissari una penalizzazione di 5 secondi, gettando all’aria un’altra grande possibilità.

Nel finale si accende una bagarre tra Barnard ed Evans, con il britannico della DS che ha cercato un sorpasso impossibile al rivale all’entrata del tunnel, terminando la sua corsa contro le barriere di curva 8. Dopo pochi secondi sotto la Full Course Yellow, Rowland scappa da Mortara e Drugovich, ottenendo il primo successo di questa stagione con il numero 1 sul cupolino!
Mortara passa sul traguardo come secondo, ma a causa della penalità di 10 secondi, lascia la seconda piazza a Drugovich, primo podio per il brasiliano dell’Andretti e il terzo ed il quarto posto al duo Jaguar Da Costa-Evans, chiudendo mestamente in P5.
Terminano a punti anche: Dennis (P6), Müller (P7), Eriksson (P8), De Vries (P9) e Di Grassi (P10). Fuori dai punti sia Wehrlein, solo dodicesimo e Cassidy, addirittura in diciottesima.
Risultati finali

IndyCar, Formule minori, Formula E e tanto altro ancora...

