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IndyCar | GP Indy – Qualifiche: Pole spaziale di Palou!

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Alex Palou si conferma l’uomo da battere nel road course di Indianapolis, ottenendo la sua terza pole consecutiva. Seguono O’Ward e Rosenqvist. Delude Kirkwood, notte fonda per Power.

Un nome, una certezza: Alex Palou ormai non lascia neanche le briciole agli avversari. Dopo aver ristrappato la leadership di campionato a Long Beach, il catalano di Chip Ganassi si è preso la NTT P1 Award del Sonsio GP, ormai divenuto il suo giardino di casa.

Prestazione che lancia il 4 volte campione verso la possibilità di vincere la gara di questa sera per allungare in campionato e iniziare a pianificare la 500 Miglia di Indianapolis, dove cercherà di difendere lo scettro. Ottima sessione per O’Ward e McLaren, che pare sia l’unica a poter infastidire il #10 di CGR. Rosenqvist conferma il suo stato di grazia dopo la pole di Long Beach, chiudendo terzo.

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Lundgaard termina in P4, seguito da Malukas, ancora una volta il migliore in casa Penske e Foster. Sessione deludente per Kirkwood, che partirà soltanto dalla nona casella e per forza di cose dovrà rispondere presente se vuole continuare a credere al titolo.

Qualifica amarissima per Will Power, ben 6 volte in pole in questo tracciato, il quale non sembra aver trovato ancora il feeling con Andretti. L’australiano è uscito in Q1 e scatterà dal fondo.

Il resoconto:

Round 1

Gruppo 1

Nella prima parte di sessione c’è stato un problema con i cronometraggi, per cui sia i team che i piloti non erano consapevoli in che posizione fossero. Tuttavia è stato risolto prima della fine. Rossi è stato il primo a mettersi in testa, 1’10,773, con gomme rosse, seguito dal compagno Rasmussen.

Kyle Kirkwood nel finale si è preso la leadership, con il tempo di 1’10,217, battendo di soli 4 millesimi Scott Dixon e di 34 Pato O’Ward. A staccare il pass per la Fast 12 oltre all’americano, al neozelandese e al messicano sono stati Graham Rahal, Josef Newgarden e Caio Collet (per un solo millesimo su Rossi).

Invece la qualifica sul Road Course di Indianapolis è terminata prematuramente, oltre che per il pilota della #20 di Ed Carpenter Racing, anche per Ferrucci, McLaughlin, Rasmussen e le Juncos di VeeKay e Robb.

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Gruppo 2

La prima parte della sessione è stat dominato dal duo Arrow McLaren Siegel-Lundgaard, con il pilota della #6, con gomme Alternate a banda rossa, davanti al danese della #7 con il tempo di 1’10,428. Grandi difficoltà per il campione in carica Palou, che con il set di gomme dure era risultato come fanalino di coda dopo il primo push.

Il catalano di Chip Ganassi Racing non ha deluso le aspettative una volta passato agli pneumatici rossi, chiudendo in testa al gruppo 2 segnando il giro più veloce di tutto il weekend: 1’09,912. Lo spagnolo prosegue la sua qualifica verso la Fast 12 insieme a Malukas, Rosenqvist, Foster, Grosjean e Lundgaard.

Rimangono esclusi invece: Ericsson, Siegel, Schumacher, Armstrong, Simpson, Hauger ed incredibilmente la Andretti di Will Power in ultima posizione. Risultato che non fa altro che sottolineare le difficoltà dell’australiano nella sua nuova squadra.

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Fast 12

Palou ha subito messo in chiaro le cose nel Q2, portando la sua CGR in testa dopo pochi minuti: 1’10,537 per lui con un set di gomme soft usate, seguito da Kirkwood e Rahal. Successivamente il 4 volte campione si è ulteriormente migliorato, battendo il suo giro del Q1, con il crono spaziale di 1’09,780.

Ad Indianapolis si è rivitalizzata l’Arrow McLaren, che ha spedito alla fase finale sia O’Ward che Lundgaard, rispettivamente in seconda e terza posizione. Proseguono la loro rincorsa alla NTT P1 Award anche Rosenqvist, Foster e Malukas.

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Niente da fare per Rahal, Dixon, Kirkwood (che sarà costretto a rincorrere lo spagnolo sta sera), Newgarden, Grosjean e Collet.

Fast 6

Dopo aver terminato in testa alle due sessioni di prove libere di ieri, nel gruppo 2 e nella fast 12, Alex Palou non poteva non completare l’opera ottenendo la sua numero 14 con il tempo di 1’09,748. Dietro di lui si confermano dei solidi O’Ward e Rosenqvist.

L’altra McLaren di Lundgaard chiude quarta, precedendo la Penske numero 12 di Malukas e la RLL numero 45 di Louis Foster.

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