Felix Rosenqvist ha confermato il suo stato di grazia nell’iconico ovale di Indianapolis, chiudendo in testa nell’ultima sessione di prove libere. Lo svedese di Meyer Shank Racing è stato il primo a superare le 233 mph, precedendo dei solidi Rossi e McLaughlin.
Le ultime sessioni di prove libere in vista delle qualifiche della 500 Miglia di Indianapolis sono state arpionate da Felix Rosenqvist su Meyer Shank Racing, il quale ha ottenuto il miglior tempo con una miglia oraria di 233.372.
Indice di lettura
Resoconto sessione
Teoricamente l’ultima prova libera sarebbe dovuta durare 6 ore, ma a causa della pioggia mattutina, che ha causato un ritardo di ben 2 ore, la sessione è stata ridotta a cinque. La velocità massima sul giro è gradualmente aumentata di oltre 8 km/h nella giornata di Venerdì, dato l’aumento di circa 100 cavalli che ora sua i motori Chevrolet che Honda dispongono.
Dietro alla numero #60 di Rosenqvist, troviamo il vincitore dell’edizione 2016, ovvero Alexander Rossi du Ed Carpenter Racing, con una tempo di 232.932 mph. Scott McLaughlin ha guidato la sessione nelle prime fasi, ma successivamente ha chiuso soltanto in terza piazza (232.674).

Il due volte vincitore, Takuma Sato, che parteciperà a bordo della RLL numero 75, ha stampato il quarto tempo, 232.655 mph, seguito da un altro trionfante dell’iconica gara, vale a dire Marcus Ericsson, che completa la Top 5 (232.622). Lo svedese è risultato il migliore degli Andretti, dato che sia Power (P14) che Kirkwood (P23) non sono riusciti ad avvicinarsi ai migliori tempi.
Il giro più veloce di Rosenqvist, è arrivato grazia all’aiuto della scia aerodinamica, ma tuttavia è stato solo il sesto più rapido senza scia (232.324), confermandosi uno dei più veloci in solitaria, ottimo segnale in vista delle qualifiche di questo fine settimana. Senza l’aiuto della scia, è emerso McLaughlin (232.674), il quale ha potuto completare solo 7 giri. Il campione in carica, Alex Palou, è risultato invece il secondo più veloce in solitaria, 232.532 per il pilota Chip Ganassi.

Il poleman di Long Beach ha confermato la sua forma smagliante anche nella simulazione di qualifica basata su 4 giri (232.828), seguito dal pilota della #3 di Penske e da quello #20 di Ed Carpenter. Anche in questa sessione non vi sono stati incidenti, dove tutti e 33 i protagonisti in pista hanno completato ben 836 giri, tra i quali spicca Jack Harvey, che a bordo della sua Dreyer & Reinbold Racing #24 è stato il più attivo con 42 tornate completate.
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Risultati finali

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