Mathilda Paatz ottiene il suo primo sigillo nella gara con la griglia invertita della F1 Academy in Canada, approfittando della penalità inflitta a Ferreira, in testa alla corsa sin dalla prima curva. Larsen e Countryman terminano sul podio. Niente punti per la leader Palmowski, vittima di un contatto nel finale.
Gara 2 se l’aggiudica Mathilda Paatz, rappresentante Aston Martin, la quale ha rimontato dalla quarta posizione, portandosi a casa il suo primo successo nella categoria. La pilota tedesca della PREMA chiude un Sabato da sogno, infatti dopo il podio di Gara 1 è arrivato anche il primo sigillo. Questo risultato le fa guadagnare posizioni in classifica, ed ora sarà una delle protagoniste da tenere d’occhio.
Alba Larsen termina in piazza d’onore, dopo una solida gara, accorciando anche lei in classifica sulla Palmowski. Countryman, partita dalla pole per via della griglia invertita, non è riuscita a mantenere la leadership, riuscendo comunque ad ottenere il suo primo podio in F1 Academy.
Crolla sul più bello il sogno di Rafaela Ferreira, la quale si era messa al comando al via, dettando il passo fino alla bandiera a scacchi. La federazione ha valutato che il suo scatto fosse avvenuto in anticipo, per cui è stata sanzionata con 5 secondi di penalità, che non solo le han fatto perdere la sua prima gara, ma è terminata pure fuori dai punti, vanificando il gran lavoro svolto durante la corsa.
Non va meglio ad Alisha Palmwoski, che nel finale è stata coinvolta in un contatto causato dalla sua compagna di squadra, Megan Bruce. La britannica è terminata in dodicesima posizione, abbondantemente fuori dai punti. La sua principale rivale, Emma Felbermayr, chiude in P8, guadagnando solo 1 punticino sulla pilota Campos.
Indice di lettura
Resoconto sessione
Ferreira allo scatto si è portata in vetta, bruciando Countryman al via. Partenza a rilento anche per Alba Larsen, la quale è stata superata da Paatz. Tuttavia la pilota brasiliana è stata penalizzata di 5 secondi per falsa partenza, vanificando le sue chances di successo. La danese di casa MP è poi stata coinvolta in un contatto con Felbermayr in curva 9, difatti la pilota della FDA è saltata sul cordolo, entrando in contatto con la rivale dell’Audi. Larsen ha proseguito senza problemi, mentre l’austriaca è dovuta ripartire dal fondo. La federazione ha fatto poi sapere che si esprimerà sull’accaduto nel post-gara.

Primo giro da dimenticare per Hitech, dato che ha perso sia Rachel Robertson che Ava Dobson, entrambe costrette al ritiro. Per rimuovere le loro vetture è stato necessario l’intervento della safety car. Da questa situazione ne ha approfittato sia Payton Westcott, salita in P4 e la leader di classifica Alisha Palmowski, vincitrice di gara 1, in sesta.
Dopo numerosi giri sotto il regime della vettura di sicurezza, al settimo giro si è potuti ripartire, con le posizioni in testa che sono rimaste congelate. Palmowski si è presa un rischio clamoroso in curva 10, dove la sua Campos in veste Red Bull è finita sull’erba, a causa di un errore di valutazione, perdendo una posizione.

La corsa si accende al tredicesimo passaggio: Paatz e Larsen riescono a sorprendere rispettivamente Countryman e Westcott, salendo in seconda e quarta piazza, mentre dietro di loro Bruce sperona la compagna Palmowski, mandando la britannica in testacoda. La rappresentante del team Red Bull è poi riuscita a ripartire, mentre la collega di casa Alpine Nina Gademan, incolpevolmente coinvolta nel contatto, ha terminato la sua gara nella barriere di curva 2. Inevitabile la seconda safety car.
Ferreira ha transitato per prima sul traguardo, ma a causa della penalità inflitta nel corso dell’ultimo giro, la vittoria è andata a Mathilda Paatz, davanti ad una solida Larsen, che termina alle sue spalle grazie ad un superlativo sorpasso ai danni di Countryman proprio nell’ultima tornata. L’americana di casa ART Grand Priz chiude la Top3.
A punti vanno anche: Westcott, Granada, Billard, Lloyd e Felbermayr, che accorcia in classifica, beneficiando dello 0 della leader Palmowski, terminata in dodicesima posizione.
Risultati finali

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