F1 | Pirelli Preview – GP di Monaco: La sfida del Principato e il ritorno alla sosta singola

F1 | Pirelli Preview – GP di Monaco: La sfida del Principato e il ritorno alla sosta singola

Dopo una settimana di pausa, il circus della F1 torna nel posto più glamour e chic del calendario. Di seguito la Pirelli Preview del GP di Monaco.

Dopo una breve pausa, la Formula 1 fa tappa nel Principato di Monaco, dove la qualifica gioca un ruolo cruciale e i muretti si avvicinano sempre di più con il passare del weekend. Quest’anno, a differenza della passata stagione, è stato abolito l’obbligo del doppio pit stop. Di seguito la Pirelli Preview del GP di Monaco.

Caratteristiche della Pista

F1 | Pirelli Preview – GP di Monaco: La sfida del Principato e il ritorno alla sosta singola
Il circuito cittadino di Monaco

Il circuito cittadino di Monaco ospita le corse dal 1929 e si snoda per le strade del Principato: misura 3,337 chilometri e presenta 19 curve, alcune delle quali caratterizzate da angoli estremamente stretti.

Tra tutte troviamo la curva più lenta del mondiale di Formula 1: il lento e famosissimo Tornante del Loews che costringe i piloti ad affrontarlo con soltanto una mano per fare full lock – massimo angolo volante – e che si affronta con una velocità media di circa 45 km/h, rigorosamente in prima marcia, cosa più unica che rara in Formula 1.

La carreggiata, che coincide con le due corsie del normale traffico urbano, è estremamente stretta e quasi del tutto priva di vie di fuga, con le barriere che nel corso del weekend si fanno sempre più vicine alle vetture dei piloti – specialmente in qualifica – e queste vengono spesso sfiorate per cercare di trovare il limite e per massimizzare tutto il potenziale.

La velocità media mantenuta nei 78 giri del circuito è la più bassa del Campionato Mondiale di Formula 1.

Dal punto di vista tecnico, i team devono assettare le monoposto con il massimo carico aerodinamico e puntare tutto sulle qualifiche per assicurarsi una buona posizione in griglia, dato che le opportunità di sorpasso sono estremamente limitate in gara, nella giornata successiva.

Per questa edizione, il manto stradale è stato riasfaltato tra le curve 19 e 1, tra la curva 7 e l’ingresso del tunnel, nonché in ingresso e in uscita dalla pit lane.

Inoltre, in questa edizione, date le novità regolamentari e le caratteristiche del tracciato, la FIA è intervenuta per motivi di sicurezza: l’erogazione elettrica massima dell’MGU-K è stata limitata fino ai 200 km/h, contro i consueti 290 km/h.

Sempre per motivi di sicurezza, la FIA ha bandito l’utilizzo della Straight Mode, di conseguenza, le 22 vetture in griglia gireranno per tutto il tracciato esclusivamente in Z-Mode con il massimo carico disponibile.

Le scelte di Pirelli

F1 | Pirelli Preview – GP di Monaco: La sfida del Principato e il ritorno alla sosta singola
Le 3 mescole portate in pista da Pirelli

Per Monaco viene sempre selezionata la gamma di pneumatici più morbida – C3, C4 e C5 – per garantire la massima aderenza su una superficie asfaltata molto liscia.

In gara potrebbe verificarsi del graining, ma quest’ultimo non dovrebbe incidere in modo significativo sul comportamento degli pneumatici, poiché nel Principato le gomme sono sottoposte principalmente a carichi legati alla trazione.

A causa del basso livello di degrado delle mescole Pirelli sul tracciato monegasco, tradizionalmente si ha una gara con singola sosta, ad eccezione della passata edizione in cui la FIA ha introdotto una modifica regolamentare sperimentale che obbligava i piloti a utilizzare almeno tre diversi set di gomme, imponendo di fatto almeno due pit stop. La regola è stata abbandonata dopo i disagi dell’edizione del 2025.

Le strategie sono influenzate soprattutto dalle tante possibili variabili nel corso del weekend, di solito pieno di safety car e bandiere rosse, a causa della difficoltà da parte dei marshal di rimuovere le vetture senza interrompere la gara.

Nella passata edizione del Gran Premio di Monaco la maggior parte dei piloti ha optato per combinazioni di gomme Medium e Hard. Per quanto riguarda la durata degli stint, diversi piloti hanno utilizzato la gomma bianca per gran parte della gara, mentre altri hanno preferito suddividere il Gran Premio con più mescole, a causa della regola imposta dalla FIA.

Infine, Pirelli indica una pressione minima al via degli pneumatici di 24,0 psi all’anteriore e 23,0 psi al posteriore. Il limite dell’angolo di campanatura è di -3,25° all’anteriore e -2,25° al posteriore.

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