Tra un mondiale ancora aperto, una mentalità inedita e il rapporto con Hamilton: Charles Leclerc racconta questa prima parte di campionato.
La Ferrari arriva alla vigilia del Gran Premio di Monaco con rinnovato ottimismo. La gara in Canada, infatti, ha restituito una SF-26 più competitiva e in grado di giocarsi le posizioni per il podio e sulle strade del Principato il team ritiene di avere le carte in regola per tornare alla vittoria.
Certo, la Mercedes rimane la monoposto più completa, nonché quella da battere; tuttavia Charles Leclerc crede che il campionato sia ancora aperto.
Il titolo resta possibile
Intervistato da Giulia Toninelli per La Gazzetta dello Sport, l’alfiere Ferrari, che nelle ultime ore ha annunciato il rinnovo del contratto con il team di Maranello, ha fatto il punto sulla prima parte di stagione.
“Sì, certo. Una stagione come quella che stiamo vivendo, con un nuovo regolamento tecnico, permette ai team di avere una curva di sviluppo molto ripida. Nelle prime gare abbiamo scoperto tanto della nostra vettura, per poi lavorare a Maranello per sviluppi importanti. Lo scorso anno ci ha insegnato quanto le gerarchie possano cambiare velocemente”.

Nel corso dell’intervista, si è discusso anche della possibilità di battere le Frecce d’Argento, che hanno conquistato tutti i Gran Premi finora disputati.
“Certo, questa stagione può andare in tutte le direzioni e il Mondiale è ancora aperto. Dobbiamo continuare a lavorare nel modo giusto e non perdere l’entusiasmo, soprattutto all’interno del team”.
La nuova mentalità Ferrari
Le novità, però, non riguardano soltanto la lotta per il titolo e gli aspetti tecnici della stagione. Come racconta lo stesso Leclerc, negli ultimi mesi a Maranello si respira un’aria diversa. In casa Ferrari, la vittoria di un Gran Premio manca dal trionfo di Carlos Sainz a Città del Messico nel 2024, e la voglia di rivalsa è più forte che mai.

“Non penso di aver mai visto la squadra così al limite. C’è una mentalità aggressiva che mi piace molto, in ogni aspetto: la produzione, l’innovazione, i rischi che ci siamo presi. L’altro aspetto diverso che percepisco è quello della calma: vogliamo i risultati però allo stesso tempo c’è una lucidità nel gestire il tutto che qualche stagione fa non avevamo”, ha raccontato il pilota #16.
Al nono anno in Formula 1, di cui otto passati in rosso, per il classe 1997 è come se fosse ancora il suo primo anno nel paddock: “La gioia, la voglia di vincere, la passione… sono esattamente le stesse del mio primo anno. L’unico aspetto per cui sento di essere ormai di casa in questo posto è il rapporto che sono riuscito a instaurare con le persone. In Ferrari mi hanno visto crescere e insieme abbiamo passato momenti belli e brutti”.
L’influenza di Hamilton
Il monegasco ha infine parlato anche del rapporto con il compagno di squadra, Lewis Hamilton. Leclerc condivide il box con il sette volte campione del mondo da quasi un anno e mezzo e ha raccontato come abbia imparato molto da lui.

“Lui da me? Non saprei proprio (ride, ndr). Ma so cosa lui ha passato a me, tantissimo. Un pilota che ha vinto tanto come Lewis ha un metodo di lavoro molto preciso, un modo che sotto certi punti di vista mi ha aperto la mente. Ho avuto una grande fortuna nella mia carriera: dei compagni di squadra di enorme talento e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa e mi ha permesso di crescere”.
La Ferrari e Charles Leclerc si preparano ora ad affrontare il Gran Premio di casa del monegasco. Sulle tortuose strade del Principato, il Cavallino avrà un’occasione concreta per salire sul gradino più alto del podio e confermare i progressi visti in Canada? Riusciranno a ripetere l’impresa del 2024?

