Brembo prende posizione sul caso emerso a Monaco con la Ferrari di Leclerc e difende l’affidabilità delle proprie tecnologie in Formula 1.
Il weekend a Monaco ha lasciato sentimenti contrastanti in casa Ferrari. Se da una parte c’è la gioia per il secondo posto conquistato da Lewis Hamilton, dall’altra c’è la grande amarezza per il ritiro dell’idolo di casa, Charles Leclerc, che che a seguito del suo ritiro ha puntato il dito contro il sistema frenante come una delle cause dell’incidente che lo ha costretto al ritiro.
Infatti alla ripartenza della Safety Car, Leclerc è andato ad impattare contro le barriere dell’Antony Noghès, ponendo fine alla sua gara antitempo. Al termine del Gran Premio, il pilota #16 ha dichiarato di aver riscontrato un’anomalia legata all’impianto frenante.
Il problema di Leclerc e il caso freni
Per l’alfiere del Cavallino non si tratta del primo episodio legato al comportamento dei freni; è infatti una criticità già emersa nel corso degli appuntamenti precedenti, ed in modo particolare a Montreal, un tracciato dove il sistema frenante è messo a dura prova.

“I freni posteriori non funzionavano. Sapevo che non stavano funzionando bene già prima della ripartenza, perché fin dall’ingresso della safety car vedevo le temperature e letteralmente non funzionavano. Per quanto abbia frenato, i posteriori non si scaldavano e non si riattivavano più, quindi non potevo fare assolutamente nulla”, ha sottolineato.
“La soluzione l’abbiamo trovata ma non è ancora sulla mia macchina. Lo sarà a Barcellona”, ha concluso il pilota monegasco.
Brembo risponde alle accuse
Le parole di Leclerc hanno inevitabilmente acceso il dibattito sulle possibili cause del problema e sull’efficienza del sistema frenante. Da qui la presa di posizione dell’azienda Brembo, partner della Scuderia da oltre cinquant’anni, che non ha mancato di far sentire la sua voce con un comunicato stampa.

“Il Gruppo Brembo è molto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate da Charles Leclerc a seguito del Gran Premio di Monaco”.
La partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, come le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione.
L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio.
Brembo è oggi un punto di riferimento per la Formula 1 ed è presente sulla totalità delle monoposto con proprie tecnologie frenanti. Nel corso degli anni, i team del Campionato Mondiale hanno continuato a scegliere le soluzioni Brembo, riconoscendone affidabilità, innovazione e prestazioni ai massimi livelli.
Il Gruppo continuerà a investire in innovazione, affidabilità e prestazioni, proseguendo la collaborazione con Scuderia Ferrari e con tutti gli altri team di Formula 1“.
L’obiettivo è ora quello di chiarire le cause dell’incidente e valutare le criticità sollevate da Leclerc, in vista del prossimo appuntamento a Barcellona.

