Tra errori ai box e drive-through: una domenica da dimenticare per Russell, che dopo aver lottato nelle posizioni di vertice ha visto sfumare tutto a causa della gestione della sanzione non scontata correttamente.
Il weekend di Monaco si è trasformato in un’altra grande delusione per George Russell. Il pilota britannico arrivava nel Principato con una gran voglia di riscatto dopo il ritiro del Canada per un guasto alla sua Mercedes, ma il suo fine settimana è stato ancora più complicato del previsto.
Monaco da dimenticare
L’alfiere di casa Mercedes ha evidenziato diverse difficoltà nell’arco di tutto il weekend, mostrando poco feeling con la monoposto e accusando un ritardo significativo rispetto al compagno di squadra. Scattato dalla sesta posizione, non ideale sulle tortuose strade del Principato, per Russell la gara si è fin da subito rivelata estremamente complicata.

Per i 32 giri iniziali è rimasto bloccato alle spalle di Isack Hadjar, ritrovandosi impegnato in una logorante sfida per la quarta posizione che ha fatto perdere ai due tempo prezioso; infatti, entrambi sono stati doppiati dal leader della corsa, Andrea Kimi Antonelli.
Proprio per poter cercare il sorpasso sul pilota Red Bull, Russell ha provato l’undercut, rientrando ai box; una sosta che però gli costa cara.
Una penalità tira l’altra
La gara, infatti, si è ulteriormente complicata quando il ventottenne è stato penalizzato di cinque secondi per non aver rispettato i limiti di velocità in pit-lane; una sanzione che ha colpito anche altri piloti e che, secondo le ricostruzioni, potrebbe essere stata causata da un’anomalia del sistema di rilevamento della velocità.
Tuttavia la situazione si è aggravata ulteriormente. L’ingresso della Safety Car entrata in pista a seguito dell’incidente di Stroll poteva (e doveva, secondo il regolamento) offrire a Russell l’occasione ideale per scontare il provvedimento. Nel caos generale di una corsia box particolarmente affollata, il team di Brackley non ha però scontato i cinque secondi e così, durante la bandiera rossa, è arrivata una nuova, pesante, decisione dei commissari.

Il regolamento della F1, infatti, prevede che la penalità vada scontata in occasione della prima sosta ai box del pilota incriminato e, nel caso in cui questo non avvenga, il provvedimento diventa più severo.
Così è arrivato il drive-through da scontare alla ripartenza dopo la bandiera rossa; una sanzione che ha compromesso definitamente la gara del britannico e cancellato qualsiasi chance di limitare i danni.
L’amarezza di Russell
Il Gran Premio di Russell si è così chiuso amaramente: dalla terza posizione nella quale si trovava alla ripartenza, il britannico ha chiuso in dodicesima posizione a causa del drive-through.
“Ho ricevuto il drive-through perché c’è stata molta confusione all’ultimo minuto – ha spiegato Russell ai media presenti a Monaco nel post gara – poi la FIA ha richiamato le auto in corsia box. Io stavo chiedendo al team se dovevo effettuare la mia sosta per le gomme e non ho ricevuto risposta. Ma ho visto il mio set di gomme lì. È successo tutto troppo in fretta e immagino che il meccanico non abbia ricevuto il messaggio di lasciare la macchina ferma per cinque secondi“.

“Ho chiesto se potevamo rivedere la situazione in seguito perché se avessi scontato il drive-through in quel momento, la gara sarebbe finita. Ero disposto a scontare i cinque secondi nel giro successivo, dato che avevo un vantaggio di 20 secondi su Gasly dietro di me. Ma le regole dicono che se non sconti la penalità, è un drive-through. E la punizione è per il pilota, e ho perso 13 posizioni“, ha concluso amaramente.
La Formula 1 riparte subito dalla Spagna. Per George Russell sarà cruciale archiviare velocemente questo weekend decisamente complicato e ripartire dal tracciato spagnolo. Il gap nella classifica del mondiale comincia a diventare importante ed il morale dal lato box #63 non è dei migliori; il tracciato di Barcellona restituirà il sorriso al pilota britannico?

