Hamilton chiude nono nelle FP2 di Barcellona dopo dei problemi all’ala anteriore e difficoltà di feeling sulla Ferrari aggiornata…
Il venerdì di Lewis Hamilton a Barcellona non è iniziato come al solito, il britannico ha infatti saltato la prima sessione di prove libere lasciando il volante della sua Ferrari a Dino Beganovic, come previsto dal regolamento. Di conseguenza, il sette volte campione del mondo incentrato l’intero lavoro esclusivamente sulle FP2, trovandosi inoltre con una monoposto aggiornata in diverse aree.

La seconda sessione, tuttavia, ha evidenziato diverse problematiche, l’ala anteriore ha rappresentato il principale elemento di difficoltà. Un problema emerso durante la simulazione di passo con gomme soft ha condizionato il bilanciamento della vettura.
A questo si sono aggiunti un feeling non ottimale con il posteriore e un livello significativo di degrado degli pneumatici, fattori che hanno impedito a Hamilton di esprimere pienamente il potenziale. Il risultato finale è stato il nono tempo nelle FP2, a circa 1”2 dalla vetta.
Al termine della giornata, Hamilton ha analizzato la propria prestazione sottolineando le difficoltà incontrate e il lavoro ancora da svolgere per il resto del weekend.
“La mia unica sessione di giornata è stata piuttosto impegnativa: c’è stato un problema con l’ala anteriore che ha reso le cose un po’ più complicate, soprattutto per quanto riguarda la preparazione delle gomme, e aver saltato la prima sessione mi ha fatto partire un po’ in svantaggio”.

Il britannico ha poi aggiunto ulteriori considerazioni sul rendimento complessivo della monoposto e sul confronto con i principali rivali, evidenziando un ritardo ancora da colmare.
“Non ho avuto alcun feeling nelle FP2, quindi… non ho idea di dove siamo. Ovviamente non siamo veloci. Charles ha ovviamente fatto due sessioni ed era a circa quattro decimi dalle McLaren e dalle Mercedes. Chiaramente siamo ancora piuttosto lontani, ma speriamo che domani possiamo provare a ridurre il gap”.

