Per anni tra i big del WRC, Ott Tänak ha deciso l’anno scorso di appendere (per ora) il casco al chiodo. In una recente intervista ha spiegato il perché.
A fine 2025 il WRC ha visto ritirarsi dalla scena, oltre a Kalle Rovanperä, anche un altro pilota tra i più forti del palcoscenico mondiale, Ott Tänak. L’estone, campione del mondo 2019 con la Toyota ed ex pilota anche di M-Sport e Hyundai, ha deciso di lasciare il mondiale rally dopo 176 rally disputati, 22 vittorie e 58 podi, oltre appunto ad un mondiale piloti. Il perché lo ha spiegato a degli alunni della Kohila Secondary School di Tallin.
Sacrifici
“Ci sono sempre molte ragioni dietro ad un ritiro” ha detto Tänak, ammettendo di avere difficoltà a definire bene il perché della sua scelta. “Lo sport ad alto livello è estremamente impegnativo ed esigente. Quello che la gente vede in televisione e online sembra solo divertimento. Ma per mantenere il proprio livello, lottare per vincere ed essere soddisfatti di sé, devi lavorare veramente tanto, fare grandi sforzi e grandi sacrifici”.
“E poi, i bambini crescono molto velocemente” ha detto Ott, padre di due bambini. “E dal momento che ho perso tanti momenti insieme a loro, ho deciso di prendermi una pausa per passare più tempo con loro”.

Non è solo una questione di famiglia, però. Il pilota estone ha infatti chiarito il suo rapporto con la fama e di come anche questo fattore abbia giocato un ruolo fondamentale nella decisione presa a fine 2025. “Ad essere onesti, la fama è un’altra delle ragioni per cui al momento non voglio essere troppo coinvolto nei rally. Per me ha quasi l’effetto opposto di quello che le persone potrebbero aspettarsi”.
“La fama ti porta un sacco di attenzione addosso, e l’attenzione porta problemi. Ogni passo che fai viene notato, sia esso al ristorante, in un negozio o con amici. Le persone vogliono sempre sapere cos’hai mangiato, cos’hai comprato, cos’hai bevuto, cos’hai fatto e di cos’hai parlato”.
“Quando hai fama e attenzione, devi sempre a come comportarti, dove vai, a chi parli. Riduce la tua qualità di vita, non è una cosa semplice” ha chiosato Tänak.
Possibile ritorno?
Nonostante non voglia essere troppo coinvolto, Tänak ha più volte parlato di quanto stia aiutando dietro le quinte Takamoto Katsuta, con il quale ha un ottimo rapporto e verso il quale si è volentieri adoperato per dispensare consigli e punti di vista. Non solo, Ott è stato anche beccato al volante del prototipo 2027 di Toyota, svolgendo svariati test per il costruttore giapponese con il quale ha vinto il suo primo ed unico mondiale in carriera.

Altri rumors, poi, lo danno come possibile pilota nella entry-list del Rally di Estonia in programma dal 16 al 19 luglio. Ma le voci non sono assolutamente confermate e anzi, è possibile si tratti di mera speculazione. Infine, qualcuno lo dà come possibile rientrante per il 2027 proprio in Toyota, altro rumor che appare al momento una speranza e poco più.

