Mekies continua la lotta sul fronte ADUO, classificazione in cui la Red Bull è stata ufficialmente designata come riferimento motoristico della griglia.
La battaglia legata all’ADUO sembra destinata a continuare. Con sorpresa di molti, Red Bull è stata ufficialmente classificata come miglior motorista della griglia, e per questo motivo non avrà accesso ad alcuni vantaggi (uno o più sviluppi extra, ore a disposizione in galleria del vento).
La Mercedes, che a tutti gli effetti sembra poter contare sul motore più performante in pista, dovrebbe essere finita dietro alla Red Bull nella classifica FIA in quanto l’ADUO considera solamente le componenti termiche del motore 2026. La scuderia tedesca, infatti, fa la differenza sulla parte elettrica e sulla ricarica, che riesce a sfruttare meglio degli avversari.

Ad ogni modo, sebbene la comunicazione della FIA fosse attesa dopo il GP di Monaco, le proteste della Red Bull stanno rallentando il processo: Mekies e compagni non riescono a spiegarsi la decisione. Nelle dichiarazioni riportate da planetf1.com, il team principal ha ribadito come il punto della questione non siano le regole in sé (stabilite di comune accordo in precedenza), ma la mancanza di dati a sostegno della superiorità Red Bull.
“Siamo d’accordo con la regola esistente per cui bisogna provare a stimare le forze in griglia solamente sulla componente ICE. Tutti noi siamo stati d’accordo con questa regola, non penso che sia questo il problema. Ma certamente ci piacerebbe parlare più approfonditamente di questa cosa, perché non vediamo un singolo dato che indica che noi abbiamo un vantaggio sui nostri amici della Mercedes“ ha spiegato.
“Bisogna essere molto sicuri di come si stabilisce la classificazione dell’ICE, così da essere sicuri di dare il primo posto alla squadra dominante e non a chi la sta inseguendo”.

A supporto della causa Red Bull, il francese ha sottolineato i risultati ottenuti in qualifica dalle RB22. Il giro secco, infatti, è il momento in cui la potenza può fare più la differenza in assoluto.
“Abbiamo avuto delle importanti variazioni di performance in base alle caratteristiche della pista, e tutto questo è perfettamente coerente per valutare la potenza dell’ICE. Siamo stati in Canada, dove è necessaria molta potenza, e ci siamo qualificati sesti. A Monaco, dove ne serve molta meno, ci siamo piazzati a 40 millesimi dalla pole. E a Barcellona, dove di nuovo serviva più potenza dall’ICE, siamo tornati sesti” ha sottolineato Mekies.
“Non c’è un singolo esempio di dati in cui possiamo considerarci più forti della concorrenza, figuriamoci per essere considerati costantemente superiori”.
Le parole del team principal Red Bull sono piuttosto forti, e mostrano la volontà della squadra di voler arrivare davvero fino in fondo alla questione. Dal canto suo la FIA ha emesso il suo verdetto, ma trattandosi di una regola nuova non sono da escludere cambiamenti nel breve futuro. Alla finestra, la Ferrari aspetta per scoprire quanto vantaggio potrà avere sui team rivali.


