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F1 | Russell e la ritrovata calma dopo Barcellona

In apertura del Gran Premio d’Austria, George Russell si è raccontato più sereno e soddisfatto visto il risultato ottenuto a Barcellona.

Il fine settimana di Barcellona di due settimane fa ha visto George Russell, alfiere di Mercedes alla sua quinta stagione, concludere secondo, coronando in uno splendido modo la sua 100ª gara con la scuderia tedesca.

Il podio, oltre ad aver premiato il britannico per la sua resilienza (vista la sfilza di weekend difficili), ha anche permesso al #63 di rosicchiare un numero importante di punti al proprio compagno di squadra e leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli, con l’italiano comunque in testa a 50 punti da Russell, invece terzo.

Barcellona riporta con i piedi per terra

“Sono convinto che Barcellona ci abbia riportato con i piedi per terra. Ferrari ha avuto un telaio ottimo per tutta la stagione ma a livello di motore sembravano essere più indietro, molto più indietro, di noi. Tuttavia, stanno portando molti aggiornamenti mentre noi siamo riusciti a portarne uno solo. Ogni volta che una squadra porta un aggiornamento fanno un passo avanti, quindi dobbiamo continuare a spingere, ha esordito Russell nel corso della conferenza stampa organizzata dalla FIA.

George Russell in pista a Barcellona

Tornando a parlare del fine settimana spagnolo, l’alfiere delle frecce d’argento come questo l’abbia aiutato a ritrovare fiducia dopo un periodo difficile, tra il DNF in Canada e le penalità di Monaco. “Il weekend in Spagna è qualcosa che mi ha reso felice sin da venerdì e sabato, anche considerato il periodo di forma dal quale venivo – per colpa di cose in mio così come fuori dal mio controllo. Dovrò continuare – parlando del fine settimana che lo aspetta – a fare dei micro-aggiustamenti sulla macchina per trovare il giusto set-up e tirare fuori il massimo dalla monoposto”.

Ferrari si fa minacciosa

In conclusione, Russell ha parlato di Hamilton e della possibile minaccia che il #44 e Ferrari potrebbero rappresentare. Ovviamente Hamilton sarà una grande minaccia, così come lo sarà Ferrari. Non vedo l’ora di avere della competizione ed avere più piloti con i quali duellare. Nei kart c’erano sempre tre, quattro o addirittura cinque piloti in lotta per la vittoria: anche la Formula 1 dovrebbe essere così. Per quanto ci riguarda, la vittoria del team è prioritaria: non importa chi la ottenga.”

“Dobbiamo essere dei compagni di squadra intelligenti e rendercene contro – non ci deve importare se si tratta di me o Kimi, specialmente quando abbiamo dei problemi di affidabilità, ha concluso Russell, dimostrando una ritrovata calma prima del fine settimana del Gran Premio d’Austria, che si aprirà domani con le FP1 e seguirà il seguente programma.


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