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Russell si rilancia in Austria, Ferrari delude

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George Russell ha conquistato un’importante vittoria in Austria, davanti a Verstappen e Antonelli. Male le Ferrari di Leclerc e Hamilton.

George Russell è tornato protagonista nel GP d’Austria, in cui ha ottenuto una vittoria significativa resistendo alla rimonta di Verstappen e Antonelli, che sono comunque saliti sul podio. La Ferrari è crollata dopo una buona qualifica, lasciando con l’amaro in bocca tutto il popolo rosso. Entriamo insieme nello specifico.

Russell rialza la testa, Red Bull in crescita

Il weekend di Russell è stato particolarmente interessante anche e soprattutto viste le premesse del venerdì. Il pilota inglese si è ritrovato sin dalle FP1 ad inseguire Antonelli, ma ha risposto presente nel momento cruciale della Q3, rivelandosi pronto a sfruttare l’errore dei commissari (i veri colpevoli della questione). Per quanto riguarda la gara, ha il merito di aver imposto sin da subito il suo ritmo e di non aver tremato di fronte ai tentativi di rimonta dei suoi avversari: a Spielberg abbiamo rivisto il vero Russell.

Un’altra nota positiva della giornata sono stati i padroni di casa della Red Bull, al miglior risultato stagionale con Verstappen. Il team austriaco ha avuto risposte decisamente positive dal pacchetto di aggiornamenti, mostrando sia velocità che competitività sulla lunga distanza. La RB22 sembra aver fatto un passo in avanti anche in termini di guidabilità e finestra di utilizzo, come dimostra anche la solida prestazione di Hadjar, sesto al traguardo, che ha trovato la strada giusta dopo aver faticato più degli altri nel corso delle prove libere.

Russell si rilancia in Austria, Ferrari delude

Ferrari, un passo indietro

La delusione di giornata è stata senza dubbio la Ferrari, che dopo la sorprendente prestazione in qualifica si era candidata al ruolo di prima inseguitrice della Mercedes. Sin dai primissimi passaggi, però, Hamilton e Leclerc non sono sembrati a loro agio con la SF26, che portata al limite ha reagito con bloccaggi e poca velocità in rettilineo. La notizia peggiore, a questo punto, è il fatto che la Rossa avesse portato degli specifici aggiornamenti per migliorare l’efficienza del motore che non hanno dato gli effetti sperati.

Come ha spesso ribadito Vasseur, sarebbe stato sbagliato considerare la Ferrari come campione del mondo dopo Barcellona ed è altrettanto sbagliato considerarla dispersa dopo questa prestazione. Ad ogni modo, è innegabile che la scuderia di Maranello abbia deluso le aspettative, in quanto non può più permettersi di gravitare così lontano dalla zona podio. Quello di Silverstone potrebbe diventare un banco di prova importante per le ambizioni mondiali della Ferrari.

Russell si rilancia in Austria, Ferrari delude

Il “giallo” delle qualifiche

L’episodio più discusso del fine settimana austriaco è stato senza dubbio la pole position di Russell. L’inglese ha sfruttato un errore della direzione gara per conquistare una preziosa partenza dal palo (con Antonelli rimasto in P4) nonostante il regime di bandiera gialla. L’incomprensione è stata generata dalla presenza di una singola bandiera gialla invece che di una doppia (come di solito accade in situazioni del genere), il che ha permesso a Russell di poter continuare a spingere dopo aver rallentato alzato il piede per non migliorare un singolo microsettore.

Per quanto si sia preso un grandissimo rischio in termini di sicurezza, è importante sottolineare come non ci sia nulla di irregolare nel giro più veloce del pilota Mercedes, che ha lucidamente rispettato le segnalazioni a bordo pista. Ma i fatti di Spielberg devono fungere da insegnamento per la direzione gara, che non può permettersi di mettere a repentaglio la sicurezza dei protagonisti a causa di una leggerezza simile.

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