Lando Norris

Norris evidenzia il principale problema delle vetture 2026

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Norris crede che l’algoritmo e l’utilizzo della batteria siano le variabili più difficili da intrepretare delle vetture 2026.

Sebbene la situazione sia evidentemente migliorata rispetto all’inizio della stagione, le discussioni sulle vetture 2026 e sul nuovo regolamento non si fermano, né tra gli appassionati né tra i protagonisti. In questa prima parte di stagione alcuni piloti con specifici stili di guida sono riusciti a performare meglio, mentre altri hanno faticato decisamente di più rispetto al passato (George Russell su tutti).

In un’intervista riportata da racingnews365.com, Norris ha spiegato il suo punto di vista sulla questione, sottolineando come i piloti abbiano ancora la possibilità di fare molta differenza in termini di guida, anche se questo non accade allo stesso modo su tutte le tipologie di circuito.

“Ci sono delle curve che stanno sparendo, come Pouhon a Spa dove lo scorso anno potevamo avvicinarci a farla in pieno e guadagnare magari mezzo decimo. Ma penso che se un pilota è migliore di un altro, ci sono ancora delle curve dove guadagnare qualcosa su tutti gli altri ha esordito Norris.

“Con una guida migliore, ci si può ancora trovare davanti a tutti su piste molto veloci come Silverstone e Spa, ma alla fine ci sono poche curve in cui si può guadagnare tempo sul giro”.

Norris evidenzia il principale problema delle vetture 2026

Norris si è poi soffermato sulla variabile più difficile da prevedere e gestire, ossia il software che regola l’utilizzo dell’energia nel corso di ogni giro.

“Su piste come l’Ungheria, non penso che sia del tutto vero che si possa fare la differenza come prima. Si potrebbe dire che l’energia è un altro punto su cui guadagnare, ma il problema non è tanto che l’algoritmo ci confonde quanto più che a volte fa cose casuali. Ci sono certe cose che bisogna provare a fare per aiutare la batteria a volte, oppure altri stili di guida che funzionano meglio rispetto agli anni scorsi. Quest’anno bisogna provare e fare molte più cose diverse” sono state le sue parole. 

Ci sono certe cose che bisogna provare a fare per aiutare la batteria a volte, oppure altri stili di guida che funzionano meglio rispetto agli anni scorsi. Quest’anno bisogna provare e fare molte più cose diverse” sono state le sue parole.

Il campione in carica pensa inoltre che sia diventato più difficile entrare davvero in sintonia con la propria vettura, che tende a comportarsi in maniera irregolare in alcune situazioni.

“Tutto ciò riguarda più la batteria che la macchina in sé, direi. Ma in un certo senso anche le gomme sono cambiate un po’, e anche questo ha cambiato il modo in cui ci possiamo essere in simbiosi con la nostra macchina. Ma ogni auto è diversa e ci sono molti modi diversi per guidarla a differenza della scorsa stagione, ma questo è il nostro lavoro ha concluso Norris.

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