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F1 | Lewis Hamilton: “Gestione energia molto complicata, saremo in difficoltà”

Lewis Hamilton evidenzia le difficoltà legate alla gestione dell’energia nelle nuove power unit, sottolineando come Silverstone possa amplificarne i limiti

Piloti e tifosi guardano con una certa preoccupazione al Gran Premio di Silverstone del 2026. Il circuito, uno dei più veloci e spettacolari del calendario nonché tra i preferiti dai piloti, rischia infatti di mettere in evidenza uno dei principali limiti delle nuove power unit.

Le monoposto dipendono molto di più dall’energia elettrica, tuttavia, le caratteristiche di Silverstone, con le numerose curve ad alta velocità e i pochi punti di frenata, offriranno limitate opportunità di recupero dell’energia, creando potenziali problemi di gestione della potenza.

Diversi team hanno già effettuato test privati sul circuito inglese e le prime simulazioni non hanno rassicurato il paddock. Nei giorni scorsi anche Max Verstappen aveva acceso i riflettori sulla questione, rivelando di “essersi messo a ridere” dopo aver provato Silverstone al simulatore della Red Bull.

Lewis Hamilton silverstone f1

A confermare le preoccupazioni è stato Lewis Hamilton, che ha spiegato come il tema sia ormai al centro delle discussioni tra i piloti.

Sarà un weekend senza precedenti dal punto di vista dell’erogazione della potenza. Noi piloti ne abbiamo parlato tutti nella chat di gruppo, perché la potenza disponibile su questa pista sarà davvero molto scarsa.

Il sette volte campione del mondo ha poi spiegato il problema: “Finiremo l’energia della batteria e ci saranno soltanto poche curve nelle quali sarà possibile ricaricare il motore. Di conseguenza, l’MGU-K resterà spento per una larga parte del giro.

Secondo Hamilton, la situazione potrebbe penalizzare in modo particolare la Ferrari, soprattutto su un circuito dalle caratteristiche così estreme.

Probabilmente sarà la pista in cui soffriremo di più. Il nostro svantaggio potrebbe addirittura raddoppiare.

In passato abbiamo disputato grandi gare qui, ma la realtà è che, come si è visto anche nelle ultime gare, perdiamo molto tempo sul dritto: credo circa quattro decimi al giro. È difficile recuperare questo distacco nelle curve.

Lewis Hamilton silverstone f1

Hamilton, però, continua a credere nel potenziale della monoposto, pur ammettendo che il lavoro da fare per colmare il gap con gli avversari è ancora importante.

Credo che abbiamo una grande macchina dal punto di vista del potenziale. Dobbiamo semplicemente continuare a lavorare per massimizzare ciò che abbiamo, ottenere i migliori risultati possibili e conquistare più punti possibile fino a quando non riusciremo a colmare questo divario.

I miei ingegneri mi hanno chiesto molte cose su Silverstone e spero di averli indirizzati sulla strada giusta. Spero che la spinta dei tifosi possa aiutarci a colmare il divario con chi ci sta davanti. Alla vittoria non penso molto, perché sarà difficile per noi, ma il mio obiettivo è eseguire tutto nel miglior modo possibile.

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