Il pilota Lancia guida la classifica dopo le prime prove speciali, con Roberto Daprà a 5”8. Suninen completa il podio e Andolfi perde terreno dopo aver piegato una ruota
Andrea Crugnola ha chiuso al comando il primo giro di prove speciali del Rally di Roma Capitale, appuntamento valido per il Campionato Europeo Rally e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Il pilota varesino ha iniziato la giornata con il passo giusto, confermandosi subito tra i principali riferimenti della gara.
Alle sue spalle resta però molto vicino Roberto Daprà, distante appena 5”8 dopo le prime quattro prove. Il duello tra i due, già protagonista della stagione tricolore, si è riacceso anche sulle strade laziali, con entrambi capaci di esprimere un ritmo molto alto fin dalle prime battute.
Dopo la prova spettacolo del venerdì sera al Colosseo, vinta da Andrea Nucita con un margine minimo su Yohan Rossel, la gara è entrata nel vivo con il giro mattutino. Sulla prima speciale del sabato il miglior tempo è andato a Teemu Suninen, mentre Crugnola è riuscito comunque a prendere il comando della classifica generale, approfittando anche delle difficoltà incontrate da alcuni rivali.
Tra questi Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, entrambi rallentati sulle rispettive Lancia Ypsilon Rally2. Buon avvio anche per Boštjan Avbelj, Roberto Daprà e lo stesso Suninen, subito inseriti nelle posizioni di vertice. La prova ha invece messo fuori gioco Louis Constant, uscito di strada e costretto ad abbandonare la gara.
Sulla PS3 Crugnola ha poi firmato il miglior tempo, consolidando la leadership. Daprà si è confermato secondo nella generale, mentre Suninen è salito in terza posizione provvisoria. Più complicata la prova per Avbelj, penalizzato da una foratura che lo ha fatto scivolare indietro. Fuori dai giochi anche Tristan Charpentier, protagonista di un’uscita di strada costata oltre un quarto d’ora.
L’ultima speciale del giro ha confermato il quadro generale: Crugnola davanti, Daprà in pressione e Suninen pronto ad approfittare di ogni occasione. Alle loro spalle restano in lotta Gryazin e Avbelj, mentre Giandomenico Basso ha chiuso il primo giro con un avvio meno brillante del previsto.
Mattinata complicata anche per Andrea Mabellini, undicesimo assoluto a 36”5, e per Simone Campedelli, tredicesimo a 46”2. Ancora più pesante il passivo per Fabio Andolfi, rallentato nell’ultima prova del giro dopo aver piegato una ruota.

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