Forestier Racing si aggiudica la 4 Ore di Imola, terzo round stagionale dell’ELMS, dopo una gara caratterizzata da costanti neutralizzazioni.
Forestier Racing riesce a conquistare la vittoria alla 4 Ore di Imola grazie ad un solido passo gara, tornando inoltre a mettere pressione alla United #22 per la leadership della classifica generale grazie al secondo trionfo in stagione. La vettura del team francese è rimasta sempre fuori dai guai, evitando il caos degli incidenti che hanno causato continue neutralizzazioni della gara soprattutto nelle prime fasi della corsa.
Il resoconto della gara
La partenza della 4 Ore di Imola ha visto la griglia completare indenne il primo giro, con Louis Rousset (Forestier Racing by Panis #29) a guidare il gruppo delle LMP2. Non passa però molto prima che la gara inizi ad essere interrotta dai vari incidenti: all’ottavo giro, la LMP3 #68 di M Racing è uscita di pista alla Rivazza 2, piantandosi in ghiaia e rendendo necessario l’uscita della prima Virtual Safety Car della corsa.
In questa fase, tutte le vetture hanno sfruttato l’occasione per effettuare le loro soste ai box, fatta eccezione per la CLX Motorsport #37 e per la Oreca 07 #19 di Rossa Racing by Virage. Le LMP3 #17 (CLX Motorsport) e #8 (Team Virage) sono state le uniche vetture ad effettuare il pit stop completo, prendendo un vantaggio considerevole nel finale di gara.
Alla ripresa della gara è Adrien Closmenil sulla CLX #37 a guidare il gruppo, con Griffin Peebles a salire al secondo posto con la sua United #22 ai danni della Forestier Racing #29. La leadership del pilota francese dura però per pochi giri a causa di un drive-through comminato alla vettura svizzera per un’infrazione in partenza, proiettando così la United #22 in vetta alla corsa.

La IDEC Sport #28 è poi la prima di una lunga serie di vittime di problemi nelle fasi centrali di gara: la scarsa aderenza della pista ha causato successivamente un contatto tra la Ferrari 296 GT3 #57 di Kessel Racing e la LMP3 #4 di DKR Engineering, con Takeshi Kimura rimasto intrappolato nella ghiaia con la sua GT3. Durante la seconda Virtual Safety Car è poi la LMP2 #99 di AO Racing a restare in grande difficoltà a causa della perdita della ruota anteriore sinistra.
La terza partenza ha poi dato modo alla gara di stabilizzarsi per alcuni giri prima dell’ennesimo incidente sul tracciato del Santerno: la Aston Martin #59 di Racing Spirit of Léman sbaglia il punto di staccata al Tamburello, centrando in pieno la Mercedes #63 di Iron Lynx costringendo entrambe le vetture al ritiro. Inevitabile la terza entrata in pista della Virtual Safety Car, ricompattando il gruppo per svolgere le operazioni di pulizia della pista in sicurezza.
Una volta che la gara torna al normale svolgimento, la United #22 e la Forestier Racing #29 si sono date battaglia per la prima posizione per svariati giri, con la vettura del team francese a prendersi la leadership solo grazie ad un pit stop più preciso, mentre la lotta in pista ha visto Gregoire Saucy arginare ogni attacco da parte di Oliver Gray, mantenendo la vettura #22 in vetta.
La griglia LMP2 Pro/Am ha visto un enorme colpo di scena a metà gara a causa dello stop and go di 10 secondi inflitto alla Proton Competition #88 di Horst Felix Felbermayr, lasciando alla United #21 la vetta della graduatoria di classe, mentre la LMP3 #85 di R-ace GP è stata costretta ad una sosta ai box inaspettata a seguito di un contatto con la LMP2 #18 di IDEC Sport per riparare i danni subiti.
High Class Racing, dopo gli ultimi pit stop in classe LMGT3, si è trovata a comandare la categoria grazie ad una sosta accelerata dal cambio di soli due pneumatici, mentre la Corvette #33 è rientrata in pista solo in quarta posizione dietro alla Mercedes #62 di Maxime Martin e alla Porsche #75 di Thomas Sargent, salvo poi riuscire a mettersi in prima posizione grazie ad un set nuovo di pneumatici al completo.
Con le soste ai box in classe LMP2 invece la Forestier Racing #29 riesce a tornare in vetta alla classifica, prendendo poi il largo dai rivali, accumulando oltre 50 secondi di vantaggio dagli inseguitori alla bandiera a scacchi.

La classifica finale
La Forestier Racing by Panis #29 conquista la sua seconda vittoria in campionato dopo il trionfo alla gara inaugurale di Barcellona, piazzandosi davanti alla United Autosports #22 e alla Algarve Pro Racing #25.
La IDEC Sport #18 chiude al quarto posto il classe LMP2, piazzandosi davanti alla Vector Sport #10 e alla Nielsen Racing #24 mentre la Inter Europol #34, leader della classifica generale alla vigilia della 4 Ore di Imola, chiude la gara solo al settimo posto.
Tra le LMP2 Pro/Am è Vector Sport a conquistare la vittoria di classe con la Oreca 07 #7 davanti alla APR #20 e alla United #21.


CLX Motorsport torna al trionfo nella European Le Mans Series dopo l’ottavo posto di Barcellona e il quinto posto di Le Castellet, conquistando la vittoria ad Imola davanti alla Rinaldi Racing #5, ora al primo posto della graduatoria di classe, e alla Team Virage #8. Male invece la Inter Europol #13, solo decima al traguardo e costretta a lasciare il primo posto nella classifica di classe del campionato.

Corvette conquista il primo posto tra le vetture LMGT3 grazie alla Z06 GT3.R #33 di TF Sport, arrivata al traguardo prima della Mercedes #62 di Iron Lynx e della Porsche #77 di Proton Competition. La gemella #75 della casa tedesca chiude la 4 Ore di Imola al quarto posto, sorpassando la Kessel Racing #74 in classifica generale sfruttando lo zero del trio Jaubert-Kimura-Serra.


