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ELMS | 4H Barcellona: Forestier Racing trionfa rimontando le penalità

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In una gara continuamente interrotta da FCY e Safety Car, la LMP2 #29 di Forestier Racing by Panis riesce ad azzerare i danni arrecati dalle penalità, conquistando la vittoria della 4 Ore di Barcellona, primo round dell’ELMS.

Sono state quattro ore di caos totale a Barcellona per il round inaugurale della European Le Mans Series: tra Full Course Yellow, continue Safety Car e una lunga bandiera rossa in partenza, la gara spagnola ha subito varie neutralizzazioni, rendendo incerto il risultato finale per gran parte delle quattro ore.

Nonostante i 20 secondi di penalità accumulati durante la gara, la Forestier Racing by Panis #29 ha sbaragliato la concorrenza conquistando il primo posto alla 4 Ore di Barcellona, chiudendo davanti alle vetture #34 di Inter Europol e #22 gestita da United Autosports.

Malthe Jakobsen ha portato al trionfo la APR #20 in classe LMP2 Pro-Am, mentre è la Rinaldi Racing #5 a chiudere al primo posto tra le LMP3. In classe LMGT3, la Porsche #75 di Proton ha portato a casa la medaglia d’oro davanti alle McLaren #23 e Ferrari #57.

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Il resoconto della gara

La partenza è decisamente movimentata in quel di Barcellona, con un importante incidente tra sei diversi prototipi tra cui la Proton #9 (LMP2) di Jonas Ried e i campioni in carica LMP3 della CLX Motorsport #17. La grande quantità di detriti in pista ha causato un’interruzione di circa 30 minuti, che sono stati poi recuperati posticipando l’orario del termine.

Alla ripartenza la Inter Europol #34, pole sitter della gara, ha mantenuto la leadership con De Gerus anche se per pochi giri, lasciando prima il passo a Griffin Peebles della United #22 e poi a Oliver Gray della Panis #29. Nella prima ora di gara, le lotte nelle classi LMP2 Pro-Am e LMGT3 hanno portato spettacolo in pista, con la AO Racing #99 a mettere pressione alla Duqueine #30, mentre la Porsche #75 di Proton ha portato a casa il sorpasso, poi definitivo, sulla Aston Martin #59 di Racing Spirit of Léman.

Dopo una breve Full Course Yellow schierata in pista per un contatto tra la RSL #59 e la Porsche #54, la IDEC Sport #28 finisce nelle barriere a Curva 5 costringendo la direzione gara a neutralizzare la corsa con una Safety Car. Alla ripresa dell’azione, la AO Racing #99 è tornata ad attaccare la Duqueine di Doriane Pin, senza però riuscire a chiudere il sorpasso sulla francese.

La corsa di Spike si è chiusa poi in ghiaia dopo essere stata colpita dalla IDEC Sport #28 tornata nel frattempo in pista pur pagando svariati giri di ritardo. L’equipaggio della AO Racing #99 si è dovuto così arrendere, vedendo una concreta possibilità di vittoria sfumare a metà gara.

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La seconda parte della corsa si è svolta invece in modo più lineare senza grandi incidenti anche se le Full Course Yellow non sono mancate. Durante i minuti finali, nella danza dei pit stop per i vari splash necessari, la Panis #29 ha sfruttato una migliore strategia per agganciare la Inter Europol #34 fino a quel momento in testa mentre un problema alle sospensioni della Oreca 07 #24 di Jack Doohan ha costretto l’australiano a rallentare drasticamente, gettando in fumo le possibilità di podio a pochissimi giri dal termine.

La classifica finale

Esteban Masson (Forestier Racing #29) ha sorpassato la vettura di De Gerus ad 11 minuti dalla fine, iniziando una volata solitaria guadagnando 13 secondi sul rivale e tagliando il traguardo in prima posizione senza nessuna pressione. Il pilota francese ha così portato al trionfo la vettura di Panis, azzerando i danni causati dalle penalità incassate durante la gara e mettendosi alle proprie spalle la Inter Europol #34 e la United #22.

Quarto posto per la IDEC Sport #18 di Jamie Chadwick, classificatasi davanti alla Inter Europol #43 e alla Vector #10 mentre la Nielsen Racing #24 di Doohan chiude solamente al settimo posto. La APR #20 trionfa in classe Pro-Am davanti alla CLX Motorsport #37 (LMP2) e alla AF Corse #83, con i campioni in carica LMP2 Pro-Am della AO Racing #99 classificati solo al decimo posto di classe.

In classe LMP3 non c’è storia, lasciando alla Rinaldi Racing #5 la conquista della prima posizione di classe davanti alla R-Ace #85 e alla Inter Europol #13, mentre la CLX Motorsport #17 all’ottavo posto di categoria, assicurandosi quattro punti nonostante gli otto giri di ritardo dalla vettura tedesca.

Porsche trionfa invece in classe LMGT3, portando la Proton #75 di Thomas Sargent, Richard Lietz e Matthew Kurzejewski al gradino più alto del podio della categoria, mettendosi alle spalle la McLaren #23 di United Autosports e la Ferrari #57 di Kessel Racing, mentre le 296 GT3 Evo di AF Corse faticano particolarmente in quinta e nona posizione di categoria.

Qui la classifica completa della gara, mentre vi lasciamo la Top-10 finale.

elms - top 10 finale 4h barcellona

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