Lando Norris ha tenuto alta la bandiera della McLaren in questo inizio di 2026, in cui si sta confermando come leader della squadra.
Che la stagione della McLaren non fosse iniziata nel migliore dei modi era evidente sin dalle prime uscite, ma a Silverstone il confronto tra li 2025 e il 2026 è stato particolarmente impietoso. Mentre la MCL39 si era affermata come vettura dominante e inattaccabile dal resto della griglia, quest’anno la vettura di Woking non ha mai mostrato il ritmo per giocarsi le posizioni del podio.
Complessivamente, la notizia più positiva del 2026 è il campione del mondo in carica Lando Norris. Lontano dalle luci dei riflettori e dalla pressione a cui è stato sottoposto nell’ultimo paio d’anni, l’inglese sta mostrando velocità e costanza, non rispecchiate dalla classifica anche a causa di imprevisti e noie tecniche. Attualmente, la McLaren non può assolutamente fare a meno del suo leader.
Un leader silenzioso
Sebbene non sia riuscito costantemente a lottare per la vittoria come nel biennio 2024-25, Norris si è fatto notare per aver portato a casa punti e podi importanti quando ne ha avuto l’occasione. Su tutte spiccano le prestazioni di Miami e Barcellona, dove è riuscito a percorrere l’intera gara immediatamente alle spalle della Mercedes (oltre alla vittoria della Sprint negli USA), e il weekend casalingo, in cui ha conquistato il podio nella Sprint Race e ha sfruttato i problemi altrui per chiudere quarto. Questa costanza lo ha portato a toccare quota 97 punti in classifica, 15 in più rispetto al suo compagno di squadra.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la leadership silenziosa ma costruttiva di Norris, che nonostante le prestazioni non esaltanti della vettura non ha mai puntato il dito contro il lavoro della squadra, ribadendo la sua massima fiducia alla McLaren e la sua concentrazione sul massimizzare il materiale a disposizione. Un atteggiamento del genere, da vero uomo squadra, trasmette senza dubbio positività a tutto l’ambiente, tassello fondamentale ma mai scontato all’interno di una scuderia che si ritrova ad inseguire.

Il sapore della vittoria
Il ruolo di leader indiscusso della squadra nasce chiaramente dalla vittoria del mondiale dello scorso anno. Vincere il titolo lo ha sicuramente liberato di un grande peso, ma soprattutto gli ha permesso di realizzare il suo più grande sogno: la conseguenza non può che essere un aumento della convinzione nelle proprie capacità.
Inoltre, il successo del 2025 è stato il frutto di un lungo lavoro e di tanta pazienza da parte di Norris, accasatosi alla McLaren nel lontano 2019. Per questo motivo, all’inglese non spaventa certo la prospettiva di rimboccarsi le maniche e cominciare a ricostruire un progetto in vista del futuro. Specialmente con il trofeo più importante già esposto nella sua personale bacheca.

La questione Verstappen
Anche dal punto di vista mediatico, Norris è apparso molto più tranquillo ed equilibrato rispetto alle scorse stagioni, segno che si sente in una posizione più sicura anche all’interno della squadra. La questione Verstappen, accostato alla McLaren in diverse occasioni, non sembra averlo infastidito, e anzi il campione in carica si è definito “pronto a battere chiunque”.
Sebbene durante le lotte mondiali il pilota inglese abbia mostrato diverse debolezze dal punto di vista della gestione della pressione e del ruolo di leader, la situazione appare decisamente diversa in questo 2026. La prova finale e definitiva la avremo solamente quando (e se) Norris tornerà in lotta per le posizioni più importanti, ma individualmente la strada intrapresa sembra quella giusta e chissà che già in questa stagione non possa puntare a salire sul gradino più alto del podio.


