Mattia Binotto fia f1 Audi

Questione ADUO, Binotto: “Necessario rivedere qualcosa”

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Il team principal dell’Audi ha esortato ad una riflessione sul programma che consente di portare aggiornamenti al motore per i team che non hanno la miglior power unit

La questione dell’ADUO continua a tenere banco in queste ultime settimane: dopo che la Federazione ha indicato la Red Bull come miglior team a livello motoristico, il team di Milton Keynes ha chiesto una revisione dei dati sostenendo come in realtà sia la Mercedes ad avere un vantaggio in termini di potenza.

FIA F1

Al netto della battaglia che continua a svolgersi dietro le quinte, le altre squadre hanno diritto ad aggiornare il loro motore in base al gap pagato dal miglior motorista: il ritardo di Mercedes è superiore al 2% mentre quello di Ferrari e Audi è al di sopra del 4%. Il ritardo della power unit Honda (montata da Aston Martin)supera invece l’ 8%.

Ad usufruire dei primi aggiornamenti al motore è stata l’Audi che ha portato gli sviluppi all’impianto motore nel GP di Spagna ma nonostante ciò, il team principal della squadra tedesca Binotto ha invitato ad una riflessione sull’argomento dopo i risultati pubblicati dalla Federazione.

“Penso che Mercedes si sia nascosta”

Ecco cosa ha dichiarato in un’intervista l’ex team principal della Ferrari: “Non voglio mettere in discussione il lavoro svolto dalla FIA: hanno tutti gli strumenti e i dati necessari per fare le loro misurazioni. Al tempo stesso, però, bisogna ricordarsi che l’ADUO era stato inteso in modo diverso nelle prime discussioni effettuate sul tema”.

“La nostra idea originaria era quella di una convergenza delle prestazioni: volevamo che chi fosse maggiormente svantaggiato, avesse più possibilità di progredire per colmare il gap. Vogliamo un campionato che sia il più equilibrato possibile”.

Mattia Binotto, team principal Audi: l'italiano ha chiesto di rivedere il tema dell'ADUO.

Binotto ha poi sottolineato quello che a suo giudizio, è stato il limite principale delle misurazioni svolte dalla FIA: “Penso che ci sia qualche limite nelle analisi fatte dalla FIA. La Federazione ha condotto le indagini basandosi solo sulla prestazione pura: sì, penso che sia questo il limite principale delle analisi effettuate”.

Poi il riferimento a Mercedes: “Prendiamo la Mercedes come esempio: se una vettura è dotata di un vantaggio complessivo in molte aree della monoposto, è possibile che decida di non mostrare tutto il suo potenziale in termini di potenza al fine di ottenere aggiornamenti per il proprio motore”.

“Ribadisco che l’intento iniziale dell’ADUO era totalmente diverso: bisognava aiutare chi era realmente indietro piuttosto che creare dinamiche che avrebbero potuto rendere le valutazioni sulla potenza delle proprie power unit ancor più complesse”.

Ci saranno modifiche al regolamento sul tema dell’ADUO? Non ci resta che attendere il prosieguo della stagione per scoprirlo.

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