La pole della prima Qualifica 1 della FREC premia ancora Nakamura Berta, che resiste al tentativo del gruppo B per appena otto millesimi.

FREC | Paul Ricard – Qualifiche 1: Nakamura Berta si prende la quinta pole position di fila

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La pole della prima Qualifica 1 della FREC premia ancora Nakamura Berta, che resiste al tentativo del gruppo B per appena otto millesimi.

Kean Nakamura Berta continua a dettare il passo nel Formula Regional European Championship. Sul circuito di Le Castellet, il pilota della Prema ha conquistato la pole position della prima sessione di qualifica del weekend grazie al tempo di 1’57″824, centrato nel Gruppo A, riuscendo a conservare il riferimento nonostante il successivo assalto dei piloti del Gruppo B.

La pole della prima Qualifica 1 della FREC premia ancora Nakamura Berta, che resiste al tentativo del gruppo B per appena otto millesimi.

Quando mancavano pochi minuti al termine della sessione, tutto lasciava pensare che il miglior tempo del giapponese sarebbe stato battuto. Sebastian Wheldon e gli altri protagonisti del secondo gruppo erano infatti già scesi a un solo decimo dal crono di Nakamura, ma nessuno è riuscito a completare il giro perfetto. Il più vicino è stato proprio Wheldon, fermatosi a soli otto millesimi con il tempo di 1’57″832.

Per Nakamura si tratta della quinta pole position stagionale, un dato che sottolinea il suo dominio nelle qualifiche: gli altri sei poleman del campionato, infatti, hanno conquistato complessivamente appena sei partenze al palo, una ciascuno.

Il duello nel Gruppo A

Nel primo gruppo è stato Nakamura a prendere subito in mano la situazione. Dopo aver siglato un primo riferimento in 1’58″076 al secondo giro lanciato, il pilota Prema ha dovuto difendersi dagli attacchi di Alexander Abkhazava ed Emanuele Olivieri, gli unici realmente in grado di impensierirlo.

L’ultimo tentativo si è rivelato decisivo: grazie soprattutto al miglior primo settore assoluto, Nakamura ha abbassato il proprio limite fino a 1’57″824. Abkhazava ha sfiorato il colpo, fermandosi a cinque millesimi di distanza con 1’57″829, mentre Olivieri ha concluso terzo nel gruppo, a 88 millesimi dal leader.

La pole della prima Qualifica 1 della FREC premia ancora Nakamura Berta, che resiste al tentativo del gruppo B per appena otto millesimi.

Il Gruppo B sfiora il sorpasso

Nel secondo gruppo la battaglia è stata ancora più serrata. Sebastian Wheldon, Reno Francot, Gabriel Gomez, Alex Ninovic e Rashid Al Dhaheri si sono alternati nelle posizioni di vertice con distacchi minimi.

Già al secondo giro lanciato Wheldon aveva portato il proprio riferimento a 1’57″832, seguito da Gomez (1’57″898), Ninovic (1’57″919), Al Dhaheri (1’57″945) e Francot (1’57″960). Tutti erano pienamente in corsa per la pole assoluta.

Le prestazioni nei singoli settori lasciavano intuire che il potenziale per superare Nakamura ci fosse: Wheldon è stato il migliore nel primo settore, Gomez nel tratto centrale e Al Dhaheri nell’ultimo. Tuttavia nessuno è riuscito ad assemblare il giro ideale. L’unico a migliorarsi sensibilmente nel finale è stato Al Dhaheri, che è risalito fino alla seconda posizione del proprio gruppo.

L’equilibrio è stato impressionante: su un tracciato lungo quasi due minuti, metà dello schieramento ha racchiuso i propri tempi in meno di mezzo secondo.

La pole della prima Qualifica 1 della FREC premia ancora Nakamura Berta, che resiste al tentativo del gruppo B per appena otto millesimi.

La griglia e le strategie dei team

La prima fila sarà composta da Kean Nakamura e Sebastian Wheldon. In seconda scatteranno Alexander Abkhazava e il leader del campionato Rashid Al Dhaheri, mentre la terza vedrà Emanuele Olivieri affiancato da Gabriel Gomez, finalmente competitivo.

Più indietro, la Trident ha tentato una strategia differente scegliendo di posizionare i propri piloti in modo diverso rispetto agli avversari durante la sessione, ma la tattica non ha prodotto i risultati sperati. Andrija Kostić, Maksimilian Popov e Kai Daryanani sono rimasti lontani dalle posizioni di vertice.

In casa ART, invece, è stato sorprendente il rendimento di Alexandre Munoz, risultato il meno incisivo del trio. Kabir Anurag e Matteo Giaccardi hanno infatti ottenuto tempi leggermente migliori rispetto al campione della Formula 4 francese.


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